Shopper biodegradabili nelle catene della grande distribuzione in Provincia di Milano. Patto tra aziende e enti pubblici
Ben 2.500.000 nuovi shoppers biodegradabili approdano, da febbraio ad aprile 2009, nei supermercati SMA, PAM, Esselunga, Unes e Coop della provincia di Milano. L’iniziativa, rappresenta il primo passo di una collaborazione tra la Provincia di Milano e la Grande Distribuzione.
“Il progetto nato dalla collaborazione tra Provincia, Federdistribuzione e le aziende della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) – ha spiegato l’assessora provinciale all’Ambiente Bruna Brembilla - rappresenta il primo passo di una strategia di più ampio respiro promossa dal Piano provinciale rifiuti appena approvato e ha l’obiettivo di ridurre la quantità di rifiuti alla fonte attraverso una campagna di sensibilizzazione a 360 gradi sui comportamenti dei produttori, dei distributori e dei consumatori”.
I sacchetti che andranno a sostituire quelli tradizionali sono realizzati in bioplastiche biodegradabili che possono essere efficacemente utilizzati per raccogliere l’umido da inviare a compostaggio. Secondo i dati elaborati da Green Management Institute nel nostro Paese vengono consumati circa un quarto dei sacchetti in plastica utilizzati nell’intera Unione europea, un volume pari a circa 260mila tonnellate annue di materiale plastico, quasi per un terzo destinato alla discarica.
Nella sola Provincia di Milano vengono venduti ogni anno 1,3 miliardi di shopper in plastica, pari a 421 sacchetti pro capite. Di questi, il 23% - pari a circa 300 milioni di pezzi - è distribuito dalla Gdo. I cinque marchi che hanno aderito all’iniziativa distribuiscono ogni anno in Provincia di Milano circa 143 milioni di shopper.
“Se questi sacchetti fossero tutti biodegradabili, si otterrebbe una riduzione di CO2 pari tremila tonnellate e un risparmio di 1.500 tonnellate di petrolio”, afferma Francesco Bertolini di GMI. E’ importante però che poi gli shoppers biodegradabili entrino nella filiera del compostaggio, venendo usati come sacchetti per il contenimento dell'umido, e non finiscano invece in discarica ove la degradazione potrebbe produrre metano.
Fortunatamente, in provincia di Milano la raccolta dell'umido è una realtà generalizzata, tranne che presso le famiglie del capoluogo ove però a breve, stando alle dichiarazioni dell'amministrazione comunale, dovrebbe essere reintrodotta una sperimentazione pilota. I bioshopper sono prodotti in Mater-Bi, la bioplastica derivata dal mais di Novamont.






