Enel e governo italiano affermano di voler costruire almeno 4 reattori nucleari EPR da 1,6 GW al prezzo complessivo di 20 miliardi di euro. Sappiamo che questa cifra non corrisponde alla realtà, in quanto in una recente proposta per lo stato canadese dell'Ontario (luglio 2009), Areva, l'azienda francese che produce i reattori EPR, ha quotato 11 miliardi di dollari (8 - 9 miliardi di euro) il prezzo reale del reattore da 1600 MW.
Questa cifra è simile al costo totale stimato da Moody's, pari a 7500 $/MW.
Questa cifra è simile al costo totale stimato da Moody's, pari a 7500 $/MW.
Si tratterebbe dunque di un investimento reale di 32 - 36 miliardi di euro, dei quali, presumibilmente, circa 25 miliardi dovranno essere ottenuti attraverso debito e 10 da capitale proprio.
Anche per un colosso come Enel, la complessità di un incremento del debito di tale portata, quasi pari all'intera esposizione attuale di Enel verso le banche (30 miliardi di euro), diventa estremamente complicato.







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