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Esplosione in sito nucleare in Francia

esplosione incidente nucleare

Un morto e alcuni feriti. Rischio fuga radioattiva a circa 150 chilometri dall'Italia 

- Dopo l'incidente di Fukushima non ci si aspettava di dover assistere in così breve tempo ad un altro incidente, per giunta non distante da noi. Questa mattina c'è stata un'esplosione nel forno di un sito nucleare a Marcoule, nel sud-est della Francia. Al momento si parla di un morto e alcuni feriti, di cui uno in gravi condizioni, ma le cifre potrebbero aumentare nelle prossime ore.

Queste sono le notizie rivelate dalla televisione francese France3, avvertendo che le forze dell'ordine sono subito intervenute nell'area. I pompieri sono intervenuti creando un'area di sicurezza viste le ripercussione di un danno di questo tipo.

Al momento si teme una fuga radioattiva a causa dell'incendio di un sito di stoccaggio di materiale radioattivo. Il sito si trova a 30 chilometri da Avignone e a poco più di 150 dall'Italia. Sebbene per la polizia il rischio di una contaminazione esterna appare improbabile,  l'Italia si è comunque attivata con l'Ispra e la Protezione civile per monitorare la situazione e valutare eventuali rischi per il nostro Paese.

Il sito viene utilizzato per produrre combustibile ricavato dal riprocessamento di uranio e plutonio proveniente dalle armi atomiche. Il sito danneggiato fa parte di un complesso più ampio di cui fa parte anche la centrale di Marcoule, la prima costruita in Francia nel lontano 1955. 

«Siamo molto preoccupati per l'esplosione nel sito nucleare francese di Marcoule, vicino Nimes. L'incidente in territorio transalpino dimostra che noi Verdi avevamo ragione e che avevano ragione gli oltre 27 milioni di italiani che hanno detto 'No' con il referendum al ritorno del nucleare in Italia». Lo dichiara il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: «Il nucleare è un'energia insicura e pericolosa che mette a rischio la salute ed il futuro delle popolazioni che vivono intorno alle centrali: è necessario avviare una battaglia per bandire il nucleare dall'Europa con un grande referendum europeo».

 

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