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Energia

L'incognita della pericolosità del combustibile nucleare di Marcoule

Telegiornali e istituzioni tendono a minimizzare, ma il fisico Erasmo Venosi avvisa del rischio radiotossicità del combustibile nucleare Mox

nucleare_radiazioni_mox - I media hanno già fatto passare in secondo piano l'esplosione avvenuta all'interno del sito di Marcoule, realizzato a Codolet, nella regione del Gard. Eppure, essendo un sito sotto copertura militare, non si dovrebbe abbassare la guardia dell'informazione al fine di pretendere quanta più trasparenza possibile. Come hanno immediatamente fatto in Francia gli esponenti del partito ambientalista Europe Ecologie-Les Verts

Sia il governo francese che Edf, l'ente nazionale per l'energia elettrica, hanno subito minimizzato l'entità dell'incidente. Edf ha immediatamente precisato che si tratta di un incidente industriale, non nucleare. Nonostante queste rassicurazioni la borsa ha punito la società, arrivata a perdere il 6 per cento. Eppure il quel sito viene trattato un particolare combustibile nucleare: si chiama Mixed oxide fuel (Mox) ed è una miscela di uranio e plutonio derivanti dal materiale presente nelle armi atomiche.

Il fisico nucleare Erasmo Venosi è stato intervistato dal quotidiano ecologista Terra sulle implicazioni di questa esplosione per quanto riguarda i pericoli dovuti alla radioattività. Tra i suoi dubbi ci sono quelli legati alla pericolosità legata alla radiotossicità di questo composto Mox. 

 

Esplosione in sito nucleare in Francia

esplosione incidente nucleare

Un morto e alcuni feriti. Rischio fuga radioattiva a circa 150 chilometri dall'Italia 

- Dopo l'incidente di Fukushima non ci si aspettava di dover assistere in così breve tempo ad un altro incidente, per giunta non distante da noi. Questa mattina c'è stata un'esplosione nel forno di un sito nucleare a Marcoule, nel sud-est della Francia. Al momento si parla di un morto e alcuni feriti, di cui uno in gravi condizioni, ma le cifre potrebbero aumentare nelle prossime ore.

Queste sono le notizie rivelate dalla televisione francese France3, avvertendo che le forze dell'ordine sono subito intervenute nell'area. I pompieri sono intervenuti creando un'area di sicurezza viste le ripercussione di un danno di questo tipo.

 

VERONESI SI DIMETTE, MA L’AGENZIA PER IL NUCLEARE RESTA IN PIEDI

veronesiVERDI: CHIUDERE SUBITO UN CARROZZONE INUTILE E CHE AUMENTA GLI SPRECHI.
Dopo le dimissioni di Umberto Veronesi dall'Agenzia per la Sicurezza Nucleare una domanda si fa sempre più legittima e urgente: a che pro tenere ancora in piedi un organismo del genere, nato sulla carta e mai entrato in funzione, creato in vista della costruzione di nuovi centrali nucleari che gli Italiani hanno spazzato via col referendum? L'Agenzia nucleare, istituita in data 23 luglio 2009, non ha mai avuto una sede, non un organico: eppure succhia soldi preziosi dal budget dello Stato. Non sarebbe il caso di smantellare quest'organismo inutile, tanto più nel momento in cui le casse statali sono sull'orlo del baratro e si rischia il disastro sociale ed economico a forza di tagli alla spesa sociale? Questo il commento del presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli sulle dimissioni dell'oncologo: «l'Agenzia per la sicurezza nucleare – ha sottolineato il leader ecologista – è un carrozzone che non solo è inutile ma che contribuisce ad aumentare i costi e gli sprechi».
 

FUKUSHIMA COME CHERNOBYL: CONTINUA L’ALLARME RADIOATTIVITA’

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GREENPEACE: NON RIAPRITE LE SCUOLE.
La concentrazione di Cesio 137 rilevata nella prefettura di Fukushima sarebbe superiore a quella che nel 1986 portò all’evacuazione forzata nell’area di Chernobyl. A dare la notizia il quotidiano giapponese Yomiuri Shimbun che specifica: nei sei comuni interessati (Okumamachi, Futabamachi, Namiemachi, Tomiokamachi, Iitatemura e Minami-Soma) il cesio radioattivo supererebbe gli 1,48 milioni di Becquerel per metro quadro, la soglia che fu scelta per la “fuga di massa” dalla zone del disastro ucraino. I dati provengono dalle rilevazioni del Ministero della scienza nipponico che ha misurato i livelli di contaminazione in 2200 punti disseminati nella “zona off-limits” di venti km intorno alla centrale.
 

A FUKUSHIMA LA PAURA CONTINUA

radiazioni2Nuovo picco di radiazioni fra reattori 1 e 2. Intera zona di nuovo off limits.
Nuovo allarme radiazioni nella disastrata area della centrale di Fukushima: tre operai hanno rilevato oggi, secondo quanto riferito dalla Tepco, nuovi e preoccupanti livelli di radiazioni fuori dalla norma nei detriti accumulati in un tubo di scarico fra il reattori 1 e 2. Gli strumenti registrano un pericoloso livello di 10 millivert/l'ora, mentre i massimi precedenti risalivano al 3 giugno quando dentro al reattore 1 erano state riscontrate radiazioni per 3-4 sieverts all'ora. I tecnici stanno ancora verificano la causa di questo nuovo picco, particolarmente sorprendente dopo il recente annuncio del governo che dava i livelli di radioattività nella zona ormai rientrati sotto controllo: circa due milionesimi sul picco del 15 marzo dopo il completamento della prima fase dei lavori, dicevano.
 


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