Telegiornali e istituzioni tendono a minimizzare, ma il fisico Erasmo Venosi avvisa del rischio radiotossicità del combustibile nucleare Mox
- I media hanno già fatto passare in secondo piano l'esplosione avvenuta all'interno del sito di Marcoule, realizzato a Codolet, nella regione del Gard. Eppure, essendo un sito sotto copertura militare, non si dovrebbe abbassare la guardia dell'informazione al fine di pretendere quanta più trasparenza possibile. Come hanno immediatamente fatto in Francia gli esponenti del partito ambientalista Europe Ecologie-Les Verts.
Sia il governo francese che Edf, l'ente nazionale per l'energia elettrica, hanno subito minimizzato l'entità dell'incidente. Edf ha immediatamente precisato che si tratta di un incidente industriale, non nucleare. Nonostante queste rassicurazioni la borsa ha punito la società, arrivata a perdere il 6 per cento. Eppure il quel sito viene trattato un particolare combustibile nucleare: si chiama Mixed oxide fuel (Mox) ed è una miscela di uranio e plutonio derivanti dal materiale presente nelle armi atomiche.
Il fisico nucleare Erasmo Venosi è stato intervistato dal quotidiano ecologista Terra sulle implicazioni di questa esplosione per quanto riguarda i pericoli dovuti alla radioattività. Tra i suoi dubbi ci sono quelli legati alla pericolosità legata alla radiotossicità di questo composto Mox.





VERDI: CHIUDERE SUBITO UN CARROZZONE INUTILE E CHE AUMENTA GLI SPRECHI.
Nuovo picco di radiazioni fra reattori 1 e 2. Intera zona di nuovo off limits.

