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Lanciano. Verdi: denuncia per antenna per telefonia mobile di Villa Andreoli (6 novembre 2008)

“Il Comune di Lanciano, in materia di antenne per telefonia mobile, e’ succube delle Compagnie telefoniche: sembrerebbe che Comune e compagnie telefoniche siano in societa’ e perseguono lo stesso fine, l’utile economico. Ma un Comune deve anteporre all’utile economico la salute dei propri cittadini - ha dichiarato Alex Caporale, Consigliere Provinciale Verdi. Il Comune di Lanciano accetta “di sana pianta” i programmi che le Compagnie telefoniche presentano senza opporre la benche’ minima osservazione: e’ gravissimo. E cosi’ e’ stato nel caso dell’antenna di Villa Andreoli: ed e’ per questo che abbiamo inviato una denuncia con la quale lamentiamo (principalmente): mancata osservanza della L.R.n.45/2004 che obbliga i Comuni a prevedere nel PRG o a sua variante, il Piano per le antenne (se il Comune non da’ seguito a questo obbligo legislativo continuera’ a perdere le cause contro le Compagnie telefoniche), mancata comunicazione pubblica ai portatori di interessi (cittadini, associazioni, ecc…) fissando un termine per la presentazione delle osservazioni, mancato parere della ASL; mancata osservazione dello Statuto del Comune di Lanciano che obbliga entro 60 giorni dal ricevimento di una petizione (la raccolta firme effettuata dall’Associazione A.L.T.A.R.E.S.) ad esaminarla e a darne risposta; totale inadeguatezza nel rispondere ai ripetuti solleciti del Difensore Civico che, richiamando il Comune al rispetto della legge, lo obbligava a definire data certa per la delocalizzazione, piu’ volte preannunciata dall’Amministrazione Comunale ma mai concretizzata; altre motivazioni minori”.
 

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