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Ostia. Cavino: presentato un esposto su antenne di telefonia mobile (16 gennaio 2008)

“E’ con grande partecipazione e forza che torniamo a segnalare la preoccupazione dei cittadini per il proliferare di antenne per la telefonia mobile; - afferma Gianluca Cavino Capogruppo dei Verdi alla Provincia di Roma - questa volta si tratta dell’ installazione di altre tre antenne, in aggiunta alle due, molto grandi, già da tempo presenti sul tetto dell’Hotel La Riva, in Piazzale Magellano ad Ostia. Le cinque antenne dell’Hotel La Riva si trovano a soli 100 metri da una scuola materna , mentre molte abitazioni incrociano il loro raggio d’azione a meno di 25 metri, - spiega Cavino - è dunque più che condivisibile lo stato di agitazione nel quale sono caduti agli abitanti della zona, come pure è pienamente condivisibile la loro rabbia per dover subire, senza possibilità di intervenire in alcun modo, decisioni che mettono in atto pratiche rischiose per la loro salute. E’ mio dovere farmi portavoce di questi cittadini – ribadisce Cavino - ed ho per questo presentato un esposto agli enti interessati, chiedendo la misurazione del campo elettromagnetico nelle abitazioni adiacenti l’Hotel La Riva ed i titoli che autorizzano l’installazione delle antenne stesse. Voglio ricordare infatti che la Comunità Europea ha adottato, nel settore ambientale, il Principio di Precauzione, definito nel Trattato di Maastricht, per il quale è necessario limitare l’esposizione, in questo caso alle onde elettromagnetiche, anche quando non è pienamente accertato che l’esposizione costituisca danno alla salute. Installare tutte quelle antenne su uno stesso palazzo – afferma Cavino – non è sicuramente in linea con tale principio. La situazione, per quel che riguarda l’inquinamento elettromagnetico, è grave, come abbiamo denunciato più volte - argomenta Cavino – , il proliferare di antenne su tutto il territorio è ancora un effetto dell’ex Decreto Gasparri, che nonostante sia stato dichiarato incostituzionale, continua a recare danni alla cittadinanza. Siamo ancora in attesa – conclude Cavino - dell’approvazione in Consiglio Regionale della “Legge Bonelli”, già approvata in Giunta, che regolamenta gli impianti di produzione delle onde elettromagnetiche inserendo il Principio di Precauzione, legge che porrebbe fine al vuoto legislativo dettando regole sicure e chiare”.
 

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