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CACCIA. LIPU: A MALTA RISCHIO PER MIGLIAIA DI UCCELLI MIGRATORI PDF  | Stampa |
Mercoledì 10 Marzo 2010 04:05
"IN ARRIVO STAGIONE VENATORIA IN PIENO CONTRASTO CON NORME UE".

(DIRE) Roma, 10 mar. - "Primavera a rischio per decine di migliaia di uccelli migratori, in viaggio verso Nord per raggiungere i luoghi di riproduzione. Malta, la piu' piccola nazione dell'Unione Europea, sta infatti per annunciare l'apertura di una nuova stagione venatoria primaverile, in pieno contrasto con le norme comunitarie e in odore di 'bracconaggio legalizzato'". Lo annunciano in una nota Lipu-BirdLife Italia e BirdLife Malta.
"Il Governo maltese- prosegue la nota- sta nuovamente cedendo alle pressioni della lobby venatoria che chiede di poter abbattere e catturare tortore, colombe e quaglie in periodi vietati dalla direttiva. Non a caso, su questo tema, lo scorso settembre la Corte di Giustizia Europea si e' pronunciata, concludendo che tutte le stagioni venatorie aperte a Malta nel periodo primaverile tra il 2004 ed il 2007 erano illegali".
Una petizione internazionale contro il bracconaggio e la caccia in primavera a Malta, che ha visto la partecipazione della Lipu e di tutti i partner del network di BirdLife International, ha raccolto nelle scorse settimane oltre 100mila firme che verranno presto consegnate da BirdLife Malta al Primo Ministro maltese"Il Primo Ministro maltese Lawrence Gonzi- dichiara Tolga Temuge, direttore di BirdLife Malta- sembra determinato a sfruttare ogni scappatoia possibile offerta dalle norme comunitarie per favorire la lobby dei cacciatori e guadagnarsene i voti. Gonzi sta peraltro completamente ignorando il principio e le indicazioni tecniche comunitarie secondo cui nessuna deroga dovrebbe applicarsi alle specie di uccelli che, come tortore, colombe e quaglie, sono in declino nel territorio dell'Unione Europea. La piu' piccola nazione nell'Unione Europea, che continua a prendere in giro le istituzioni europee, sta dunque per produrre un grave danno in termini di conservazione degli uccelli".
"Le precedenti misure prese dalla Commissione europea contro Malta- commenta Elena D'Andrea, Direttore generale Lipu-BirdLife Italia- evidentemente non sono bastate, considerato che il governo maltese, malgrado la condanna da parte della Corte di Giustizia europea dello scorso settembre, e' tornato a subire e contemporaneamente ad esercitare la pressione filo venatoria per riaprire la caccia in primavera".
La Lipu denuncia che la situazione maltese va peraltro ad inserirsi in un contesto in cui i fenomeni del bracconaggio e dell'uccellagione sono "diffusi e ben documentati" e dove vanno registrate difficolta' "enormi nel campo della vigilanza ambientale. Con la piu' alta densita' di cacciatori in Europa a fronte di meno di 25 ufficiali di polizia e pochi veicoli a disposizione, Malta e' in sostanza una sorta di paradiso dei bracconieri nel Mediterraneo".

16:52 10-03-10