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Acqua, bene comune
Il Manifesto dell'Acqua
Ordine del giorno 'tipo' su 'Acqua, bene comune'
Note per la Costruzione del Coordinamento Nazionale Enti Locali per l'Acqua Pubblica
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Il coordinamento nazionale dei Verdi ha deciso di organizzare uno specifico seminario degli amministratori Verdi su "Acqua, bene comune" (fine gennaio 2009 a Milano), per definire assieme le azioni possibili da intraprendere a livello nazionale e a livello locale per raggiungere l'obiettivo della ripubblicizzazione dell'acqua.

Ora azioni coordinate

di Barbara Diolaiti
Coordinamento nazionale Verdi

Una manciata di anni fa quasi tutti collocavano i cambiamenti climatici in un futuro distante. Finché l’emergenza toccava solo il Sud del mondo l’allarme era meno generalizzato.
L’Unione Europea indica che il tempo è agli sgoccioli; che il costo economico, sociale e ambientale sarà elevatissimo. Il tempo, per la verità, è scaduto per chi è già morto per mancanza d’acqua e di cibo, per malattie invece curabili, per guerre per il controllo delle risorse. Oggi sulla Terra l’accesso all’acqua potabile è negato a più di 1 miliardo e 300 milioni di persone e diventeranno 3 miliardi se non arresteremo i processi di privatizzazione in corso. Per allargare lo sguardo possiamo aspettare di avere le spalle al muro o agire ora perché c’è chi è già con le spalle al muro e nemmeno lo sa dal momento che, per puro caso, con le spalle al muro ci è nato. In un quadro di certa riduzione delle risorse disponibili, è chiaro che nessuno può chiamarsi fuori.
L’art. 23 bis della legge 133/08 - finalizzato a mettere definitivamente sul mercato la gestione dell’acqua e di tutti i servizi pubblici locali - è il segmento terminale di quella cultura - e dagli anni ’80 ha pervaso anche parte del Centro Sinistra - che considera ostacolo all’economia, e quindi sbagliato, tutto ciò che in qualche modo intralcia il libero dispiegarsi delle leggi del mercato. Poco importa che il fallimento di quel sistema sia sotto gli occhi di tutti: la cultura che l’ha alimentato non sembra disposta ad abdicare.
La battaglia per l’acqua pubblica è questione centrale per ripensare i servizi pubblici locali: impedire che aziende quotate in Borsa gestiscano l’acqua, difendere la sanità, la scuola e l’università pubbliche significa garantire a tutti beni essenziali, soprattutto in periodi di crisi economica.
Noi Verdi abbiamo aderito a livello nazionale alla campagna sulla proposta di legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua e raccolto firme in numerose realtà assieme ai Comitati locali per l’Acqua pubblica o in forma autonoma.
Per declinare quei contenuti a livello locale, agendo nelle istituzioni dove siamo per ottenere una reale gestione pubblica dell’acqua nelle nostre città, stiamo organizzando un seminario nazionale degli amministratori Verdi.
Per partire dalla realtà, per capire se le scelte concrete che portiamo avanti ogni giorno sono coerenti con l’obiettivo finale.
Per definire, in modo condiviso, azioni coordinate con le richieste dei Movimenti per l’acqua, nella consapevolezza di ruoli diversi e potenzialmente complementari.



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1 Le rinnovabili producono occupazione: VERO
Oggi il settore conta 120mila addetti in Italia, che arriveranno a 250mila entro il 2010.
In tutto il mondo la Green Economy non ha conosciuto la crisi

2 Sulle rinnovabili ci sono forti investimenti: VERO
Nel prossimo decennio sulle rinnovabili saranno investiti 42 miliardi di euro,
più che i 36 previsti per il nucleare, molto di più di quelli del settore auto

3  Le rinnovabili saranno in grado di sostenere il Paese: VERO
Più di uno studio internazionale e la stessa Unione Europea puntano al 100%
di produzione elettrica da rinnovabili entro il 2050

4 Le rinnovabili aiutano il clima: VERO
Ogni kW installato di rinnovabili evita l’immissione di CO2 durante tutta la vita dell’impianto.
Per il clima le rinnovabili sono la soluzione duratura

5  Le rinnovabili aiutano i cittadini: VERO
L’installazione di un impianto domestico di produzione da rinnovabili
è uno dei migliori investimenti possibili, poiché garantisce il 7% annuo per venti anni

6  Le rinnovabili aiutano i giovani: VERO
Le fonti rinnovabili creano occupazione giovanile perché le imprese sono in continua evoluzione
e il settore della ricerca nelle fonti verdi è in crescita

7 Le rinnovabili sono democratiche: VERO
La diffusione delle rinnovabili presso i cittadini, in Italia su 160mila impianti fotovoltaici
120mila sono domestici, garantisce la democraticità dell’energia, sia nella produzione, sia nei consumi

8 Le rinnovabili aiutano l’efficienza energetica: VERO
Diventare produttori d’energia significa avere una maggiore consapevolezza
dei propri consumi energetici e porta a ridurli senza compromettere il proprio stile di vita

9Le rinnovabili non inquinano: VERO
Tutti gli impianti a fonti rinnovabili non emettono inquinanti durante tutto il periodo
d’esercizio e sono completamente riciclabili a fine vita

10 Le rinnovabili sono affidabili: VERO
Collegando le diverse fonti rinnovabili con le reti elettriche intelligenti,
le “smart grid” si ottiene un sistema affidabile e sicuro nel quale è assicurata la continuità della fornitura

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