Mentre l'attenzione dei media sembrava essere interamente monopolizzata dagli isolati episodi di teppismo da parte di gruppi autonomi mescolati tra la folla pacifica, i lavori del summit sono proseguiti con l'importante intervento di Rank Raes, capo dell'Unità cambiamenti climatici del Centro di ricerca della Commissione europea, che, in riferimento al limite di 2 gradi per l'innalzamento delle temperature, afferma
Sarebbe bello, ci metterei dieci firme, non una. Peccato sia irrealistico: i 2 gradi sono un traguardo che non è più alla nostra portata. Dirlo è un atto di onestà. Così come è un atto di onestà aggiungere che se non ci muoviamo subito, se non chiudiamo nel giro di pochissimi anni il rubinetto dei gas serra, non riusciremo neppure a fermarci a 3 gradi.
Ma non è ancora tutto perduto e anche se la situazione non è delle migliori, l'obiettivo dei 2 gradi è ancora possibile
È tecnicamente fattibile ma richiederebbe una volontà politica di cui oggi non si scorge traccia: dovremmo tagliare in maniera draconiana tutte le emissioni di gas serra e azzerare la deforestazione. Uno scenario già considerato buono invece è un taglio robusto delle emissioni dei Paesi industrializzati e una crescita ridotta delle emissioni dei Paesi in via di sviluppo. Ma anche così i gas serra continueranno a crescere ed è molto difficile che si fermeranno prima che si raggiunga un aumento medio di 3 gradi. Poi, dopo qualche decennio, quando il motore della nuova economia avrà ingranato, le emissioni scenderanno.
Intanto l'Europa subisce un indignato attacco da parte dei Paesi poveri, delusi dalle proposte avanzate ieri sulle somme da stanziare in loro aiuto, spiegando che sono ridicole e che per evitare disastri ne servono almeno 5 volte tanto.
Secondo il G77 il fondo dei Paesi ricchi è "insignificante".
Un significativo passo avanti invece lo compe il Messico, certamente non uno dei Paesi più inquinanti al mondo, proponendo una riduzione volontaria delle emissioni di 50 milioni di tonnellate di Co2 all'anno fino ad un obiettivo del 30% entro il 2020.






