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BIODIVERSITA'...

prova1 COS'E'...

La biodiversità in poche parole: è la diversità della vita

La diversità della vita è a sua volta scindibile in tre sottolivelli:

* diversità degli ecosistemi (ambienti naturali quali acque, boschi, spazio alpino);
* diversità delle specie (animali, piante, funghi,microrganismi);
* diversità del patrimonio genetico (razze o varietà di specie selvatiche e domestiche).

Un quarto livello è costituito dalla biodiversità funzionale, ovvero dalla diversità delle interazioni che si esplicano all'interno e fra i tre livelli.

Nell'articolo 2 della Convenzione sulla diversità biologica (CBD, Convention on biological diversity) la diversità biologica - o, in breve, la biodiversità - è definita come:

«la variabilità degli organismi viventi di ogni origine, compresi inter alia gli ecosistemi terrestri, marini ed altri ecosistemi acquatici e i complessi ecologici di cui fanno parte; ciò include la diversità nell'ambito delle specie e tra le specie e la diversità degli ecosistemi.»

 

Tra esseri viventi, sostanze nutritive e fattori ambientali diversi s'intesse una fitta rete di interdipendenze ed interazioni.

Ed è in questa rete che s'incappa quando si studiano ad esempio catene alimentari complesse come quella che, partendo dalla fotosintesi, passa attraverso le specie che si nutrono di piante per risalire fino ai loro predatori dedicati.

Gli ecosistemi offrono spazi vitali a migliaia, se non milioni, fra specie vegetali e animali, funghi e microrganismi. Questi ecosistemi forniscono prestazioni vitali anche per l'essere umano: le precipitazioni producono acqua potabile percolando nel sottosuolo boschivo e i microrganismi ne preservano la fertilità così da permettere la coltivazione di prodotti alimentari. In termini numerici, gli ecosistemi della Terra generano ogni anno un valore economico stimato tra i 16 000 e i 54 000 miliardi di dollari.

Le specie sono le componenti viventi degli ecosistemi. A volte una specie può scomparire senza che lo si noti e senza che l'intera rete della vita perda la propria funzionalità, grazie ad altre specie analoghe che vanno a riprenderne il ruolo. Se a scomparire sono però determinate specie chiave, l'intero sistema diventa instabile: lo spazio vitale si modifica anche per altri organismi e con esso possono andar perdute prestazioni d'importanza vitale. Tali interazioni si manifestano in maniera estremamente variata all'interno degli ecosistemi e sono inoltre difficilmente prevedibili. L'attenta osservazione della diversità delle specie può tuttavia darci indicazioni preziose sullo stato dei diversi complessi ecologici.

Le specie non scompaiono da un giorno all'altro. Il loro declino è il più delle volte un processo strisciante. Prima di estinguersi, alcune di loro possono rimanere per decenni nelle Liste rosse delle specie minacciate. Le popolazioni di queste specie sono perlopiù piccole e isolate: in mancanza di scambio genetico con altre popolazioni interconnesse, la consanguineità può dunque comprometterne la capacità riproduttiva.

Anche la capacità degli ecosistemi di reagire a situazioni estreme, come ad esempio siccità o malattie, può essere limitata dalla mancanza di varietà genetica. All'interno di una stessa specie vi sono sempre individui capaci di tollerare meglio eventi estremi: più grande e diversificata è una popolazione, maggiore è la possibilità che tali individui riescano a mitigarne l'impatto globale.

I tre livelli su cui si articola la diversità biologica sono strettamente connessi fra loro. Per sopravvivere le specie hanno bisogno di spazi vitali idonei e di una sufficiente variabilità genetica. Per funzionare gli ecosistemi hanno bisogno della varietà di specie che ospitano. E una buona interconnessione tra ambienti vitali è, a sua volta, indispensabile alla conservazione della varietà degli uni e degli altri.


prova1 IMPORTANZA...


La biodiversità della vita ha un valore di per se stessa e noi tutti abbiamo una responsabilità morale nei suoi confronti. La biodiversità è bella. Ma, per gli uomini, la biodiversità e le prestazioni che gli ecosistemi forniscono grazie ad essa hanno anche una grande importanza economica.

* Incarnazione della bellezza e dell'estetica: la varietà della natura è fonte di gioia, ispirazione e rilassamento. Questa sua capacità si riflette nelle arti e nelle religioni. A dipendere dal valore estetico della biodiversità è però anche il turismo e la qualità di vita.

* Valore esistenziale intrinseco: la biodiversità ha un valore di per se stessa, indipendentemente dal fatto che l'uomo possa trarne un beneficio. Il solo sapere che c'è è fonte di gioia e di arricchimento. Molte sono ad esempio le persone che guardano con tristezza alla perdita di biodiversità.

* Consolidamento dei terreni: soprattutto nelle regioni di montagna, gli articolati sistemi radicali di cui dispongono biocenosi ricche di specie quali quelle boschive provvedono a mantenere saldo il terreno anche su pareti scoscese.

* Eliminazione dei rifiuti: il terreno e i diversi esseri viventi che lo abitano aiutano a decomporre piante e animali morti, ma anche sostanze inquinanti e rifiuti prodotti dall'uomo. Una miriade di microrganismi proseguono poi l'opera di scissione dei legami organici, mettendoli nuovamente a disposizione delle piante.

* Regolazione del clima: le piante assorbono dall'atmosfera gas serra come il CO2, umidificano l'aria producendo vapore acqueo e mantengono gradevole la temperatura al suolo.

* Regolazione del bilancio idrico: i boschi alluvionali e le zone palustri contengono la montata delle onde di piena e, insieme ad altri ecosistemi, fungono da serbatoi di stoccaggio delle acque sotterranee.

* Produzione di sostanze farmaceutiche: un quarto dei medicamenti prescritti, ad esempio, negli Stati Uniti contiene principi attivi estratti da piante.

* Garanzia di alimenti di qualità: alcune varietà selezionate devono essere costantemente incrociate con altre varietà affini per poter conservare le loro proprietà. In Svizzera, ad esempio, il valore di una popolazione di api quantificato in funzione del lavoro che esse svolgono come impollinatrici si aggira tra i 950 e i 1250 CHF.

* Controllo di erbacce e parassiti: circa il 99% di tutti i parassiti è mantenuto sotto controllo da antagonisti o predatori naturali come uccelli, ragni, vespe, mosche e anche funghi. Colture miste, combinate con sapienza, contengono inoltre la comparsa e la diffusione di erbe infestanti.

* Mitigare l'impatto di situazioni estreme: a seguito di fenomeni climatici estremi quali periodi di siccità prolungati, i prati ricchi di specie tornano più rapidamente ai livelli di produzione di biomassa precedenti rispetto, ad esempio, a quelli più poveri di specie.


prova1 CAUSE DELLA SUA PERDITA...


La principale causa della perdita di biodiversità sta nel crescente consumo globale di risorse, che riduce le superfici utili, frammenta gli ecosistemi e compromette la qualità di vita. Anche altri fenomeni hanno però conseguenze negative sulla diversità biologica.

Ogni specie animale e vegetale è, come il suo ecosistema, adattato alle condizioni ambientali locali. Se queste condizioni cambiano vi sono specie che si estinguono e habitat che scompaiono. Operando massicci interventi sulla natura, l'uomo ha in breve tempo fortemente modificato, danneggiato o addirittura distrutto molti ecosistemi. Sono da annoverarsi tra questi interventi...

... il cambiamento dello sfruttamento agricolo

L'agricoltura genera elevati apporti di nutrienti. Mentre una piccola minoranza di specie vegetali approfitta di tanta abbondanza, altre invece ne soffrono. Insieme a erbacce e parassiti, l'introduzione di prodotti fitosanitari chimici ha inoltre provocato la morte di numerose specie utili e a ciò si è aggiunta la meccanizzazione, che ha distrutto microstrutture quali acquitrini, cespuglieti, muri a secco, mucchi di pietre, fastelli di rami, ecc.

... la frammentazione degli ambienti

La costruzione di autostrade e ferrovie ha frazionato molti spazi vitali che una volta erano un tutt'uno. Queste barriere riducono ora lo scambio fra popolazioni, la colonizzazione di habitat idonei e, nel caso degli animali, la possibilità di muoversi liberamente sul territorio.

... l'alterazione del bilancio idrico

I corsi d'acqua vengono incanalati o deviati. Acquitrini, stagni e laghetti sono scomparsi. E lo sfruttamento delle forze idriche provoca forti oscillazioni del deflusso e del livello d'acqua che modificano la composizione delle specie all'interno delle biocenosi.

... i mutamenti atmosferici

La concentrazione di CO2 dovuta alla combustione di agenti energetici fossili è oggigiorno in costante crescita. L'uomo ha creato, in sostanza, una situazione in cui si stimola la fotosintesi da parte delle piante senza accrescere l'offerta di altri nutrienti vitali per la loro crescita. La reazione ai cambiamenti nell'offerta di nutrienti varia da specie a specie, ma non è da escludere che si possano avere mutamenti più netti a livello di biocenosi.

... i mutamenti climatici

A causa dell'aumento delle temperature globali, gli ecosistemi attuali presentano condizioni ambientali che in futuro si ritroveranno solo più a nord o a maggiore altitudine.

... le sostanze ad azione endocrina

Sostanze difficilmente o non biodegradabili continuano a essere immesse in laghi e fiumi. Potendo sviluppare un'attività biologica già a basse concentrazioni, le sostanze endocrine e le nanoparticelle si ripercuotono negativamente sulla salute e la capacità riproduttiva.

... le specie invasive

Con la globalizzazione economica è esploso a livello mondiale anche il trasporto di persone e di merci. Con loro viaggia anche la natura: intenzionalmente o per caso, piante e animali sono trasportati in regioni che non sono loro familiari. Alcuni di questi organismi soppiantano specie indigene con analoghe esigenze in fatto di habitat e influiscono negativamente sugli ecosistemi colonizzati, costituendo così una minaccia diretta per la biodiversità.


 

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