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Immigrati crescono

Cinque milioni di stranieri in Italia. L’indagine del Censis rivela che vivono in media da 7 anni nel nostro Paese. Il loro numero è aumentato negli ultimi 4 anni, ma resta scarsa la mobilità sociale

Non chiamateli minoranza, gli immigrati in Italia hanno raggiunto quota 5 milioni. Alla faccia della Lega e delle politiche immigrati
A dimostrarlo sono principalmente due fattori: l’informale “passaparola” come mezzo attraverso il quale trovare l’impiego e la difficoltà a cambiarlo una volta ottenuto.  Uffici di  collocamento, annunci su internet e giornali sono davvero poco efficaci: utili a meno del 3% degli immigrati. Inoltre, i  fenomeni di dequalificazione professionale risaltano an-cora di più se si considera che il 59,8% degli stranieri che  lavorano in Italia aveva già una occupazione nel Paese di origine. Le carriere lavorative degli immigrati, quindi, sono  piuttosto semplici, composte da una sola esperienza di lavoro (nel 33% dei casi) o al massimo due (40,4%). Questi dati, ovviamente, assumono un certo valore alla luce del fatto che gli stranieri che lavorano in Italia vivono nel Belpaese  mediamente da 7 anni. Il tempo per migliorare, studiare e fare il salto di qualità non è mancato. Eppure i numeri delle  figure qualificate restano irrisori: solo il 2,4% svolge professioni intellettuali, il 2,2% ricopre incarichi specializzati nelle  catene di montaggio, mentre l’1,7 è composto di medici e paramedici. Ma è sul fronte imprenditoriale che si tocca il  minimo: i titolari di società sono lo 0,5%. E se il requisito fondamentale per raggiungere la piena integrazione degli  stranieri è la conoscenza della nostra lingua, anche su questo fronte non manca certo la buona volontà: il 42,8% ne ha una  conoscenza sufficiente, il 33,1% buona, l’8,9% ottima, mentre il livello di apprendimento è ancora insufficiente solo per una  inoranza che supera di poco il 15%. L’Italia quindi «non è l’America» dice il Censis che nel rapporto sfata il mito della  rande mobilità, anche se un dato positivo emerge: il 77% ha un lavoro regolare, il 50 con vcontratto a tempo  inderminato. Anche se restano purtroppo molto alti i numeri del sommerso, considerato che gli immigrati senza regolare permesso di soggiorno sono più di mezzo milione. 
Susan Dabbous
TERRA
 

Commenti  

 
-1 #1 2010-11-28 20:46
Io sono dispiaciuta per le persone originarie di questa Naione.Non è giusto che i popoli siano obbligati a convivere.Anche i popoli originari d'Italia(sapete che questa Nazione è stata formata dall'unione di territori appartenenti a diversi popoli:liguri veneti calabresi...)hanno subito l'ingiustizia di dover condividere il proprio territorio con gente straniera(con la conseguente perdita della propria identità).In liguria dove abito io è successo:centin aia di calabresi circa 100 anni fà sono venuti ad abitare sul nostro territorio al punto di essere in prevalenza.Ovunque si sente l'accento calabrese si vedono calabresi e i loro atteggiamenti(c he sono diversi da quelli liguri).Io sono stata molto fortunata perché la mia famiglia è sempre stata molto ligure in tutto e in casa parlano sempre in dialetto.Voi che difendete la natura dovreste favorire gli originari popoli anziché il contrario.Mi spiace per il grosso abbaglio che avete preso ma "la giustizia non è la tolleranza".
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