Il ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini ha più e più volte rassicurato, invano, che non ci saranno più tagli alla scuola, né tanto meno dovranno essere cambiati i libri di testo. Una litania, quella del ministro, portata avanti in modo estenuante da quasi due anni, ma alla fine gli effetti si sono toccati con mano: i tagli alla scuola pubblica non solo ci sono ma sono stati ferocissimi ed impietosi.
I tagli, di qualsiasi entità e riguardo qualsiasi argomento, investono tutta l’italia: l’altr’anno una scuola di Ponte di Nona, quartiere all’estrema periferia sud-est di Roma, iniziava l’anno scolastico senza sedie; stavolta tocca all’istituto comprensivo “Alberto Manzi”, sempre nella capitale, tagliare il nastro di partenza dell’inizio anno scolastico senza banchi e senza sedie.




Più morti ma meno Stati "assassini". È questo in sintesi il verdetto del Rapporto 2011 di Nessuno Tocchi Caino, l'associazione che da anni si batte per abolire la pena di morte.
Ho lavorato per più di quattro decenni, nella foresta amazzonica. Cinque anni fa, ho convocato il primo incontro internazionale in difesa dei popoli indigeni in isolamento. Ci siamo incontrati a Belem del Pará e lì ho proposto la creazione di un'Alleanza Internazionale per la loro protezione.


