Se Europa è sinonimo di austerità, rigore e sacrifici privi di equità e crescita, non è strano che il voto greco, che ha premiato i partiti più critici sul piano di salvataggio UE, venga visto un voto anti-Europa. Il che è profondamente inesatto visto che i Greci, intervistati per sondaggio poco prima delle elezioni, dichiaravano a larga maggioranza di non voler uscire dall'Europa. Contraddizione? Niente affatto. L'idea di 'Europa' cui probabilmente si riferiscono i cugini ellenici, infatti, va ben al di là della moneta unica o del rigore fiscale. Ce lo ricorda il partito dei Verdi Europei che, nello scorso fine settimana, ha celebrato il 16° consiglio a Copenaghen per parlare dei temi politici e ambientali di più stretta attualità e per ravvivare quel sogno di Europa che sembra affievolirsi sempre più sull'onda della crisi greca e della 'rigidità contabile' della Merkel.
Il Pdl blocca le norme anti-corruzione
Chi pensava che il governo Monti potesse segnare un elemento di forte discontinuità e ridare un po' di smalto alla fiducia che i cittadini hanno perso nelle istituzioni, è costretto a ricredersi con episodi come quello di oggi sul ddl corruzione. Infatti se il governo cambia ma i componenti del Parlamento rimangono gli stessi, è difficile che chi prima ha depenalizzato reati di corruzione e truffa o ha presentato leggi-vergogna come il ddl Alfano possa comportarsi in maniera diversa, solo cambiando la geometria della maggioranza in aula. E il Pdl ha dato oggi ulteriore prova – se ce ne fosse bisogno – della pasta di cui sono fatti i suoi componenti.
Le vie alternative all’uscita dalla crisi, che i tecnici non hanno preso.
Il governo, in questi giorni, sembra essersi svegliato da un sonno profondo. Ieri il ministro per lo sviluppo economico Corrado Passera si è detto preoccupato per la «tenuta sociale del paese», la Fornero ha ammesso qualche responsabilità e iniziano a circolare, in questi giorni, bozze di provvedimenti che, una volta tanto, non prevedono nuove tasse e tagli. Il governo ha annunciato oggi l'intenzione di emanare un piano da un miliardo o più contro la povertà per anziani e bambini con il denaro proveniente dalla riprogrammazione dei fondi comunitari per il Sud, mentre si parla da giorni di una modifica al ddl lavoro per garantire anche ai precari un minimo salariale. Sarebbe la prima volta che il governo dei tecnici produce qualcosa che esca dalla stretta logica dell'austerity e aspetteremo che dalle parole passi ai fatti. Certo è che si poteva fare molto meglio e molto di più, tanto per cominciare dando maggior peso al disagio sociale crescente di un'Italia che non ce la fa più. Disagio che non è certo nato ieri.
Le energie alternative hanno celebrato oggi uno degli appuntamenti più riconosciuti ed importanti del settore: il SolarExpo.
Presente all'evento inaugurale, ieri a Verona, anche il ministro dell'Ambiente Clini che ha dichiarato di voler ridiscutere il sostegno al settore dopo l'approvazione dei decreti perchè «le energie rinnovabili sono una risorsa, non un costo». E' rimasto deluso, tuttavia, chi si aspettava un segnale più deciso, che eliminasse le incertezze normative del settore. Le aziende del fotovoltaico, infatti, non hanno avuto il confronto che si aspettavano con il ministro Clini sui temi dei decreti di incentivazione: quelli sulle rinnovabili elettriche e sul fotovoltaico che, così come sono stati presentati alle Regioni, sono infatti fortemente penalizzanti per il comparto, a detta di molte associazioni.
Appena pochi mesi fa – a dicembre 2011 – il nostro paese ha rischiato una figuraccia colossale con Bruxelles. Risalivano addirittura al biennio 2007/2009 i 28 miliardi di euro di fondi strutturali UE in scadenza: ci è mancato poco che l'80% non tornasse al mittente, dal momento che l'Italia, soprattutto al Sud, non riusciva a spenderli. Eppure c'è chi con i fondi europei avvia dei progetti importanti e molto lungimiranti: un esempio ci viene dalla nostra vicina di casa, la Spagna.
I risultati elettorali di queste amministrative sono ancora caldi eppure sono stati già versati fiumi di inchiostro in un labirinto di analisi e percentuali. Il Pdl crolla, la Lega è in caduta libera, i centristi non convincono e la sinistra, nel tutto, guadagna ma non in modo trionfale. Ma se invece di concentrarci su ciò che 'si sfalda' guardiamo con più attenzione 'ciò che cresce' e si 'costruisce', i segnali che arrivano dal voto sono chiari ed inequivocabili, e vengono dal 'basso'. I buoni risultati ottenuti dai movimenti ecologisti e civici e dai candidati fuori dagli schieramenti abituali e il disagio sociale che Grillo è stato capace di intercettare così bene devono far riflettere.
Il nucleare in Giappone ha ormai le ore letteralmente contate. Entro ventiquattr'ore (ovvero: domani 5 maggio) si spegnerà l'impianto nucleare di Tomari, l'ultimo ancora in funzione dopo la tragedia di Fukushima. Lo stop segue quello delle altre cinquantatrè centrali atomiche che, fino a poco più di un anno fa, fornivano al Sol Levante circa un terzo dell'energia elettrica.
Clima insostenibile. Lista Verdi sia elemento di garanzia per la legalità.
Quando un territorio è fortemente inquinato dalla delinquenza è un po' come se fosse un territorio che muore lentamente, come se fosse impossibilitato al cambiamento. Per fortuna il cambiamento è in mano ai cittadini, che attraverso libere elezioni scelgono i propri governanti ed amministratori. Nel prossimo fine settimana - domenica 6 e lunedì 7 maggio - saranno chiamati al voto i cittadini di oltre novecentoquarantacinque comuni, fra cui quelli di Pozzuoli e San Giorgio a Cremano dove si sono verificati oggi dei gravissimi tentativi di intimidazione nei confronti di due giovani candidati dei Verdi che sono stati pesantemente minacciati.
Basta coi tagli, si investa nella riconversione ecologica
Quest'anno la rete si è proprio scatenata sul tema del primo maggio. La festa del lavoro – o meglio la festa di chi il lavoro ce l'ha – è stata celebrata sottotono: 'non è un bel primo maggio' ha commentato la titolare del Welfare Elsa Fornero. 'Festa del lavoro: manca il festeggiato' recitano alcune vignette, 'che fai il primo maggio? Risposta: aspetto il 27' continuano altre e ancora 'andiamo a festeggiare a piazza san giovanni? Risposta: andiamo a pregare a Lourdes': sono solo alcuni esempi di immagini satiriche che circolano in giro e che cercano di difendere, con l'arma dell'ironia, una situazione insostenibile.