Montata tendopoli a via Nazionale. Aspettando il 15 ottobre, giornata mondiale del ‘global change’.
E’ comparsa una nuova tendopoli nel pieno centro di Roma. Questa volta non si tratta di una storia di immigrazione, ma non di meno l’emarginazione gioca un ruolo fondamentale, insieme a una parola nata a maggio in Spagna e da allora diventata pratica e verbo di un movimento: l’indignazione. Centinaia di giovani ‘indignati’ italiani ieri hanno occupato, per ore, via Nazionale. Alle 16 i manifestanti si sono piazzati davanti a Palazzo Koch, la sede di Bankitalia, presidiata da decine di camionette e forze dell’ordine per la visita del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del presidente ‘in pectore’ della BCE Mario Draghi. Al capo dello Stato i ragazzi hanno consegnato una lettera, scritta da alcuni studenti della Sapienza, per spiegare che cosa li rende così ‘indignati’: è il senso di emarginazione e di rabbia tipico di chi si sente spogliato del proprio futuro.