La manovra del governo Monti è arrivata oggi in Parlamento. Del rigore e dell’equità sociale però sembra aver conservato solo il primo perché il risultato è che a pagare saranno, ancora una volta, le stesse persone che hanno pagato finora mentre alcune, determinate ‘caste’ non vengono toccate.
Adesso è il momento delle scelte coraggiose a cominciare dalla green-economy.
LE DISMISSIONI DEI TERRENI AGRICOLI DELLO STATO PREVEDONO IL CAMBIO DI DESTINAZIONE URBANISTICA DOPO 5 ANNI
I SIGNORI DEL CEMENTO PRONTI A METTERE LE GRINFIE SU CIO' CHE RIMANE DEI SUOLI AGRICOLI
Quella di cedere le terre demaniali a uso agricolo a giovani imprenditori poteva essere una buona idea, in un periodo così difficile per trovare un lavoro. Terreni abbandonati a se stessi potevano così diventare produttivi e garantire un reddito a ragazzi volenterosi. L'iniziativa, proposta più volte e rilanciata dalle associazioni di categoria, è stata recepita dal Governo ma con un "piccolo" particolare: nel maxiemendamento presentato assieme alla legge di stabilità è prevista la possibilità che i terreni, attualmente a vocazione agricola, possano diventare edificabili dopo pochi anni, permettendo in questo modo le classiche speculazioni dei signori del mattone e di chi specula sulla rivendita dei terreni creando valore dal nulla.
Non è fra i ‘progetti prioritari’. I collegamenti ferroviari Sì
Il Ponte sullo Stretto di Messina? Non vi assicuriamo niente, non è prioritario. L’Unione Europea ha dato oggi una bella bacchettata al governo sulla madre delle opere inutili e costose: il ponte sullo Stretto, infatti, non è incluso fra i ‘progetti prioritari’ nelle grandi reti trans europee fra il 2014 e il 2020 e la Commissione Europea, quindi, non prende alcun impegno economico in proposito.
Bonelli: è un atto criminale. Al via i saldi per evasori e abusivismo
Come risanare il debito e uscire dalla crisi? La ricetta del governo Berlusconi sembra essere questa: lacrime e sangue per i cittadini onesti, premi e pacche sulla spalla per chi non rispetta le regole. Il capo-gruppo Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto ieri ha spento le speranze di chi la parola "condono" non la voleva sentire più, levando definitivamente il velo sulle intenzioni del governo, che strizza l'occhio ai furbi e non si smentisce mai. «Per l'abbattimento del debito – ha detto Cicchitto a un convegno a Saint Vincent - servirà ricorrere a forme di 'finanza straordinaria' [...] e se questo non basta, anche un condono edilizio e un condono fiscale».
Paniz a Radio 24: sanzione penale per chi pubblica
Altro che crisi economica, Manovra, decreto per lo sviluppo. Il governo Berlusconi ha un unico chiodo fisso: tenere il Parlamento impegnato a proteggere gli interessi del premier contro i magistrati, colpevoli di indagare sugli illeciti e i giornalisti rei di informare l’opinione pubblica. Il deputato Pdl Maurizio Paniz ha aggiunto ieri, dai microfoni di Radio24, la ciliegina sulla torta: «un giornalista che pubblica ciò che non può pubblicare – ha dichiarato - dovrebbe subire una sanzione penale». Insomma, il carcere, che il giudice può decidere di infliggere al giornalista, come sanzione compresa fra i 15 giorni e un anno a seconda della gravità.
Il ministro: La Spagna meglio dell’Italia? Forse perché va alle elezioni…
Nella maggioranza al governo è ormai dichiaratamente in corso una ‘guerra dei Roses’ da parecchio tempo. La coppia Berlusconi-Tremonti si tiene insieme con un filo, tant’è che i due non si risparmiano continue frecciatine. Come mai la Spagna paga meno interessi dell’Italia sul debito? – chiedono i giornalisti a Tremonti al termine del vertice Ecofin. «Potrebbe dipendere dall'annuncio di elezioni anticipate», risponde, lapidario, il ministro del Tesoro. Insomma in Spagna la coalizione al governo e il premier Zapatero si sono fatti carico delle proprie responsabilità, della crisi e del malcontento e stanno lasciando liberi i cittadini di tornare alle urne. Perché non fare lo stesso in Italia? – chiedono i reporter. «Dicevo per dire» risponde con un sorriso Tremonti. Chi ha orecchie per intendere intenda.
Il Wwf fa i conti sulla madre di tutte le opere inutili.
L'8 settembre 2011 si sono tenuti gli incontri per l'accordo di programma tra Governo ed Enti locali sulle cosiddette opere collaterali e compensative fra cui il famigerato Ponte sullo Stretto di Messina. Chi da anni si batte contro il progetto, come i Verdi e le associazioni ambientaliste, non è sorpreso nel constatare che la 'fiera degli inganni' sull'argomento si è allungata ancora di più. Gli ultimi aggiornamenti parlano infatti di un aumento dei costi di realizzazione di ben il 34%: si passa dai 6,3 miliardi di euro del luglio 2010 agli 8,5 del luglio 2011 chiesti dalla concessionaria pubblica 'Stretto di Messina S.p.A.' al momento dell'approvazione del nuovo Piano economico-finanziario. Un aumento, secondo il WWF Italia, «del tutto ingiustificato».
Verdi: il governo è politicamente responsabile: concentra immigrati e ha abbandonato lampedusani.
La tensione che da tempo percorre Lampedusa per l'insostenibile situazione degli immigrati si è trasformata in disordini e vera e propria guerriglia. I cittadini esasperati si sono rivoltarsi contro gli immigrati e gli immigrati contro la polizia: decine di feriti, sindaco asserragliato con un bastone in una stanza, bambini chiusi nelle scuole dove possano essere più al sicuro.
I tagli, di qualsiasi entità e riguardo qualsiasi argomento, investono tutta l'italia: l'anno scorso una scuola di Ponte di Nona, quartiere all'estrema periferia sud-est di Roma, iniziava l'anno scolastico senza sedie; stavolta tocca all'istituto comprensivo "Alberto Manzi", sempre nella capitale, tagliare il nastro di partenza dell'inizio anno scolastico senza banchi e senza sedie.