"LA CRISI ECONOMICA E QUELLA ECOLOGICA SONO DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA MA I GOVERNI FANNO FINTA DI NON CAPIRLO"
Non è bastato l'allarme della comunità scientifica sull'irreversibilità dei cambiamenti climatici per vedere a Durban (Sudafrica) un accordo condiviso. Nemmeno il rischio di vedere affondate isole e arcipelaghi come le Fiji e le Maldive, note mete turistiche a livello internazionale. Ma la nota dolente è stata la posizione degli Stati Uniti di Obama, che esattamente come i suoi predecessori ha respinto un accordo per salvare il pianeta, nonostante le sue promesse sulla green economy in campagna elettorale.
BONELLI: INACETTABILE, NEMMENO FOSSIMO IL CILE DI PINOCHET
"Se protesti ti caccio". Potrebbe chiamarsi così se fosse un film. Ma è nella realtà che Salvatore Barbera, il responsabile Energia e Clima di Greenpeace, ha ricevuto un foglio di via dal questore di Roma, per aver partecipato all'azione dell'associazione ambientalista a Palazzo Chigi. L'obiettivo dell'iniziativa ecologista era di spingere l'attuale ministro dell'Ambiente Corrado Clini ad avere una posizione netta sulla lotta ai cambiamenti climatici alla conferenza di Durban dell'Onu.
Per due anni Salvatore non potrà tornare nella Capitale. O meglio potrebbe, perché è la stessa Greenpeace a far presente che le stesse azioni erano state imposte ad altri attivisti, ad esempio dopo la memorabile azione dentro lo stadio Olimpico per dire no al nucleare al referendum di giugno, successivamente annullate dal Tar.
L’ORGANIZZAZIONE METEOROLOGICA MONDIALE HA RILEVATO UN AUMENTO DEI GAS SERRA ANCHE NEGLI ULTIMI ANNI
- La lotta ai cambiamenti climatici attraverso la riduzione dei gas serra dovrebbe essere una priorità della nostra società. Eppure sembra che la situazione stia peggiorando inesorabilmente. È l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (Omm) a lanciare l’allarme, affermando che tra il 1990 (anno di riferimento del Protocollo di Kyoto per la riduzione delle emissioni climalteranti) il 2010 l’atmosfera si sia riscaldata del 29 per cento in più rispetto al periodo precedente. L’aumento dal 2009 al 2010 è invece dell’1,4 per cento, una quantità elevata considerando che è una stima su 12 mesi e soprattutto un anno in cui avremmo dovuto constatare una vistosa diminuzione dei gas serra.