Le energie alternative hanno celebrato oggi uno degli appuntamenti più riconosciuti ed importanti del settore: il SolarExpo.
Presente all'evento inaugurale, ieri a Verona, anche il ministro dell'Ambiente Clini che ha dichiarato di voler ridiscutere il sostegno al settore dopo l'approvazione dei decreti perchè «le energie rinnovabili sono una risorsa, non un costo». E' rimasto deluso, tuttavia, chi si aspettava un segnale più deciso, che eliminasse le incertezze normative del settore. Le aziende del fotovoltaico, infatti, non hanno avuto il confronto che si aspettavano con il ministro Clini sui temi dei decreti di incentivazione: quelli sulle rinnovabili elettriche e sul fotovoltaico che, così come sono stati presentati alle Regioni, sono infatti fortemente penalizzanti per il comparto, a detta di molte associazioni.
La Francia si appresta al voto per il ballottaggio delle elezioni presidenziali, in cui si scontrano l'uscente (e deludente) Sarkozy e il socialista Hollande. Entrambi sono espressione di forze politiche favorevoli al nucleare, anche se Hollande ha promesso una diminuzione della dipendenza francese dall'atomo. Ma nonostante alcuni incidenti accaduti negli ultimi mesi in terra transalpina e il disastro giapponese di Fukushima la fede della Francia verso la fissione nucleare ancora non vacilla.
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"Se protesti ti caccio". Potrebbe chiamarsi così se fosse un film. Ma è nella realtà che Salvatore Barbera, il responsabile Energia e Clima di Greenpeace, ha ricevuto un foglio di via dal questore di Roma, per aver partecipato all'azione dell'associazione ambientalista a Palazzo Chigi. L'obiettivo dell'iniziativa ecologista era di spingere l'attuale ministro dell'Ambiente Corrado Clini ad avere una posizione netta sulla lotta ai cambiamenti climatici alla conferenza di Durban dell'Onu.
Per due anni Salvatore non potrà tornare nella Capitale. O meglio potrebbe, perché è la stessa Greenpeace a far presente che le stesse azioni erano state imposte ad altri attivisti, ad esempio dopo la memorabile azione dentro lo stadio Olimpico per dire no al nucleare al referendum di giugno, successivamente annullate dal Tar.
Qualche minuto dopo questo incidente, che ha avuto luogo verso le 11 e 45, il segretario nazionale di Europe Ecologie-Les Verts, Cécile Duflot, ha pubblicato su Twitter il seguente messaggio: «Richiesta di informazione trasparente e in tempi reali per l'esplosione a Marcoule».


Per greenpeace e il Consiglio europeo per le rinnovabili, abbandonando carbone e atomo entro il 2030 crolleranno le emissioni e aumenterà l'occupazione pulita