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RISPARMIO ED EFFICIENZA. NELLE MARCHE L'EDILIZIA DIVENTA SOSTENIBILE


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Buone pratiche L'assessore Gianluca Carrabs a Rimini: «Non possiamo sprecare risorse energetiche»

L'edilizia è fra le principali fonti di emissione di CO2, consumando (e sprecando) enormi quantità di energia. Incidendo sul risparmio energetico delle costruzioni si interviene sullo spreco, riducendo i consumi e di conseguenza la spesa economica delle famiglie.
I numeri sono chiari: gli edifici tradizionali impegnano 20 litri di gasolio per metro quadro, mentre quelli realizzati con la bioedilizia consumano al massimo 6 litri e l'energia in eccesso si può anche rivendere. E' chiaro allora che il settore edilizio ha un ruolo chiave per l'attuazione del Protocollo di Kyoto e il raggiungimento degli obiettivi dell'Unione europea.
La Regione Marche ha presentato a Ecomondo le iniziative assunte in questo campo.
Il verde Gianluca Carrabs, assessore regionale ai Lavori pubblici, ha spiegato: «La riqualificazione e l'efficienza energetica degli edifici rappresentano le direttrici comuni della Regione che si è dotata tra le prime in Italia di una legge sull'edilizia sostenibile molto avanzata. D'altro canto sappiamo che non possiamo più permetterci di sprecare risorse energetiche».
A Ecomondo Carrabs ha ricordato le tante iniziative assunte per sostenere l'accesso alle abitazioni in locazione o ridurre l'incidenza dei canoni nei bilanci familiari. O, ancora, i fondi per la sperimentazione energetica e l'autocostruzione nel settore dell'edilizia residenziale. Proprio in questi giorni è stata anche approvata la legge che prevede il sostegno diretto dell'attività edilizia concedendo l'ampliamento delle volumetrie ma legandole al miglioramento della qualità degli edifici sotto il profilo della sicurezza sismica e della sostenibilità.
Infatti, assicura Carrabs «l'ampliamento deve comportare il miglioramento del rendimento energetico, mentre con la demolizione e ricostruzione è necessario conseguire una maggiore sicurezza antisismica e un maggior grado di sostenibilità.
Tali interventi non possono riferirsi a edifici abusivi non condonati o nei centri storici o in aree di inedificabilità assoluta. Quindi non cambia nulla nelle regole di rispetto ambientale e tutela paesaggistica. Cambierà sicuramente qualcosa, ci auguriamo: la mentalità del costruire».
In questo contesto, sta prendendo anche forma il nuovo Piano casa regionale per consegnare in tempi rapidi un patrimonio immobiliare a canone sostenibile. E' stato costituito un tavolo tecnico per realizzare un progetto di "housing sociale" con l'obiettivo di costituire un Fondo immobiliare etico per realizzare alloggi a canone calmierato.
Questo strumento consentirà di poter realizzare abitazioni a un canone mensile di affitto tra i 300 e i 400 euro e che dopo 25-30 anni darà all'inquilino la possibilità di riscattare l'immobile.

Piero da Terra

 

 

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