«I cambiamenti climatici stanno diventando una seria minaccia per la pace e la sicurezza internazionale», ha affermato il segretario generale dell'Onu Ban Ki Moon. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si è riunito in via straordinaria per affrontare il rischio posto dai cambiamenti climatici. La preoccupazione per la questione e per le sue evoluzioni future è talmente grande che si sta affacciando l'ipotesi di creare dei caschi "verdi", ossia dei caschi blu che intervengano in caso di conflitti o minacce di interventi militari per cause ambientali e di approvvigionamento di risorse naturali, sempre più scarse in alcune aree della Terra.
Nel suo rapporto conclusivo l'Onu afferma: «Vi è preoccupazione che i possibili effetti negativi dei cambiamenti climatici possano, nel lungo periodo, aggravare alcune minacce esistenti per la pace e la sicurezza».Già ora alcune guerre in atto sono di natura ambientale e il Programma per l’ambiente delle Nazioni unite (Unep) avvisa che nei prossimi tre decenni il 40 per cento delle guerre che insorgeranno tra gli Stati sarà collegato alle risorse naturali.
Purtroppo non c'è accordo sulla nascita di forze militari di peacekeeping verde. Se fortemente a favore risultano molti Stati insulari e arcipelaghi presenti negli oceani Pacifico e Indiano, si sono espressi contro Paesi come Cina e Germania, non convinti della necessità di ampliare i compiti delle Nazioni Unite.
Resta comunque il fatto che i cambiamenti climatici sono una realtà in atto, così come le emigrazioni dovute alla siccità, alla scarsità di cibo e risorse naturali e a fenomeni come la desertificazione. Sicuramente l'esser diventato un argomento del giorno per l'Onu e per il pianeta è un grande passo avanti, ma in futuro bisognerà tener conto sempre di più che gli scontri e le guerre ci saranno per avere accesso all'acqua o a terre fertili dove coltivare per sfamare milioni di persone.






