
In visita nel nostro Paese l'erede al trono del Regno Unito rilancia l'allarme sui cambiamenti climatici: "Abbiamo meno di 100 mesi, i nostri nipoti non ci perdoneranno". Bonelli: "Parole importanti, i nostri politici si vergognino"
''Ci restano solo 99 mesi prima di raggiungere il punto di non ritorno. Poi la storia ci giudichera'. E se non agiremo, i nostri nipoti non potranno mai perdonarci''. E' pressante l'appello che Carlo di Inghilterra ha lanciato chiedendo un'azione globale in difesa del pianeta minacciato dai cambiamenti climatici.Ospiti del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale, il principe di Galles e la moglie Camilla sono in Italia da ieri per una visita, tutta incentrata sui temi ambientali, che li portera' a Venezia poi in Germania.
Nel suo intervento l'erede al trono ha messo in guardia dai rischi dei cambiamenti climatici: riscaldamento globale, innalzamento dei mari (con i suoi 7600 km di costa, ''l'Italia non sfuggira' a questi effetti'') e la migrazione di ''centinaia di milioni di profughi ambientali''.
Utilizzando piu' volte espressioni come ''fare presto'', ''agire subito'', ''con urgenza'', ha invocato un ''Rinascimento ambientale'', che cambi il modo di pensare e arresti la corsa contro il tempo. Con la presidenza del G8, ha aggiunto, l'Italia ha l'occasione di ''dare prova di leadership'' in questa battaglia e contribuire a trovare ''un accordo storico'' in vista della Conferenza Onu di Copenaghen a dicembre.
"Il principe Carlo ha pronunciato parole importanti sulla necessità di contrastare i cambiamenti climatici con forza da parte dei governi del pianeta". Questo il commento di Angelo Bonelli dei Verdi. "Peccato - ha aggiunto - che proprio alcuni giorni fa al Senato della Repubblica sia stata approvata una mozione che nega l'esistenza dei cambiamenti climatici e che il riscaldamento climatico è positivo per l'economia perché cosi si consumerebbe meno gas e petrolio".
"Spero che senatori e governo che hanno sostenuto quella mozione - prosegue Bonelli - di fronte alle parole del principe Carlo abbiano provato un po' di vergogna. In un anno il governo ha tagliato oltre 1 miliardo di euro alle politiche di contrasto ai cambiamenti climatici e portato l'Italia ad essere il fanalino di coda nel mondo".






