euromini

sn_01sn_02sn_03

IL FLOP DEI CACCIATORI

quattrogatti

Proteste Il corteo promosso a Roma dalle associazioni venatorie si trasforma in un fiasco. Gli organizzatori: «Siamo centomila», ma la questura smentisce: in piazza in meno di ottomila. E il Pdl continua a difendere le doppiette mentre i Verdi rilanciano l'idea di un referendum di fronte all'estremismo venatorio.


L'elefante ha partorito un topolino. Ha fatto flop, a livello numerico ma anche a livello di risultato politico, la manifestazione "in difesa della cultura rurale" convocata con un variopinto manifesto in cui appunto si mostravano foto di elefanti e bei setter da sfilata.
In realtà, di cultura rurale ce ne era poca, visto che nelle strade di Roma è sfilato un corteo per promuovere la libera caccia a tutto e sostenere, in modo particolare, l'approvazione di un articolo nella legge Comunitaria che di fatto abolisce il calendario venatorio permettendo alle doppiette di esercitare in qualunque momento dell'anno.
Nonostante le roboanti dichiarazioni degli organizzatori ("siamo 100 mila") la valutazione ufficiosa del ministero degli Interni valuta con ottimismo la partecipazione delle doppiette arrabbiate nell'ordine di 8.000, mentre si racconta di reporter smarriti in motorino alla ricerca della dimostrazione che portava in piazza le rivendicazioni di Confavi, Federfauna, Aisad/ Confesercenti (Associazione Italiana Imprese Settore Animali Domestici); Foi (Federazione Ornicoltori Italiani), Fimov (Federazione Italiana Manifestazioni Ornitologiche Venatorie), Confagricoltura, Assoarmieri, Editoriale Olimpia, Eps (Ente ProduttoriSelvaggina), Fareambiente, Ambiente e/è Vita, Aiw (Associazione Italiana Wilderness), Anlc (Associazione Nazionale Libera Caccia) passando per l'associazione sindacale dei vetturini romani.
Un altro dei tabù della campagna elettorale, quello sulla caccia. Come per la patata bollente del nucleare, il rafforzamento dell'attività venatoria non incontra il gradimento degli elettori, anche nel centrodestra. Il sondaggio Ipsos di domenica scorsa ha infatti chiarito che l'81 per cento degli italiani è contrario all'estensione della caccia oltre gli attuali limiti, una percentuale di poco maggiore al 79 per cento che vuole vietarla o ridurla fortemente. E, inoltre, solo il 3 per cento degli elettori dei partiti di maggioranza è favorevole alla legge che allunga il periodo di caccia.
Sempre nel sondaggio si chiarisce che nelle tredici Regioni al voto il 69% degli elettori si dichiara contrario o totalmente contrario ai candidati che proponessero regole a favore della caccia, e 4 elettori su 10 cambierebbero di conseguenza il loro voto. Numeri, questi, che giustificano la strane dichiarazioni venute fuori dalla conferenza stampa che quella parte del Pdl legata agli interessi delle doppiette sparatutto ha tenuto al Senato subito dopo la manifestazione e l'incontro con il presidente del gruppo del Pdl Maurizio Gasparri.
L'eurodeputato leghista Sergio Berlato e il senatore Luigi Orsi (presentatore di un discusso disegno di legge di legge di modifica della caccia) hanno rivendicato il fatto che tutte queste proposte «non vogliono dire cacciare di più, ma avere una gestione migliore della fauna», una "caccia flessibile".
Per il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, «quella espressa dalla Pdl è una posizione di rottura: Gasparri difende a spada tratta l'articolo introdotto al Senato sull'abolizione del calendario venatorio. Rispetto a una posizione che scardina la attuale gestione della caccia non resta che ricorrere al referendum: di fronte agli integralismi non c'è alternativa. Per questa ragione avvieremo una consultazione con le associazioni ambientaliste ed animaliste e nella prossima settimana presenteremo il quesito referendario in particolare sull'art. 842 del Codice civile che consente ai cacciatori di entrare sui fondi privati, mentre le famiglie che fanno una scampagnata rischiano una denuncia».
Una proposta che sta animando la discussione anche nel fronte ambientalista, nei partiti e nelle associazioni venatorie che si sono dichiarate contro la modifica dell'assetto attuale.

Simonetta Lombardo da Terra

 

Commenti  

 
-2 #13 2010-05-05 22:23
per fortuna il flop c'è stato!i cacciatori sono un'infame categoria sempre più odiata e disprezzata da molte persone!
Citazione
 
 
-2 #12 2010-04-08 01:15
la maggioranza degli italiani è fortemente contraria alla caccia, i cacciatori possono strepitare quanto gli pare e piace ma così è e così sarà sempre di piu' ed è ora che chi ci rappresenta, visto che teoricamnete dovremmo essere in una forma di stato dove vige la democrazia rappresentativa , deve prenderne atto a tutti gli effetti. Non jus quia jussum sed ius quia iustum....è ora di adeguare le leggi all'etica della maggioranza degli italiani. auspico per un bel flop alla prossima discussione alle camere..
Citazione
 
 
-1 #11 2010-04-04 22:12
che hanNo da manifestare i cacciatori??VOGLIONO MOSTRARE AL MONDO INTERO LA LORO ORRENDA E SCONFINATA VOGLIA DI UCCIDERE?LA LORO CRUDELTA', LA LORO SPIETATEZZA, I LORO ISTINTI VIOLENTI E BELLICOSI??NON SI VERGOGNANO DI MOSTRARE QUESTE COSE???NON GLI BASTA MAI IL NUMERO DI ANIMALI CHE UCCIDONO, VERO??
QUELLI SONO DROGATI DI CACCIA, NON NE POSSONO FARE A MENO, E NON GLI BASTA MAI...DOVREBBERO DISINTOSSICARSI ...
Citazione
 
 
+3 #10 2010-04-04 22:07
Più che dalle ass venatorie, direi ad quelle più integraliste e d estremiste.
Per frare numero hanno raccattato pure agricoltori, circensi e quant'altro!
E cmq una manifestazione in favore della caccia-o addirittura, come in qst caso, in favore dell'estensione della caccia-è di per sè una cosa ridicola, patetica, vergognosa, ignobile, squallida, disgustosa, orrenda, raccapricciante , spregevole, inguardabile.
Citazione
 
 
-1 #9 2010-04-04 00:31
Quattro gatti sono i cacciatori, buono solo a portare more, sofferenza, danni, pericoli per le persone, a violare la proprietà privata, a creare allarmi, dannosi al 100%...
Poi partecipare a una manifestazione in favore della violenza sugli animali, dell'orrore e della brutalità delal caccia, del diritto di divertirsi a ucicdere è a dir poco vergognoso!La manifestazione di cacciatori è una cosa ignobile, orribile, inguardabile, vergognosa, manifestare per poter ucicdere di più è squallido e disgustoso...c'è solo da vergognarsi, ma i cacciatori nemmeno si rendono conto che si devono vergognare, pensano solo a uccidere, peggio di così non si può, di più non ci si può abbassare...sono senza vergogna...
Citazione
 
 
-1 #8 2010-04-04 00:27
Il referendum sarebbe un'ottima cosa, se fosse vinto ovviamente.E' scandaloso che i cacciatori possano addirittura accedere ai fondi privati per divertirsi a portare morte.Ovviamente la caccia andrebbe abolita in toto, ma sempre meglio limitarla che niente...
Citazione
 
 
0 #7 2010-03-22 22:42
Citazione Alessandro055:
e poi la corte dei conti candanna i vari Fulco Pratesi per appropriazioni indebite


Caro Alessandro055,

immagino che lei si riferisca alle vicende del Parco d'Abruzzo, per le quali - devo invece aggiornarla - sono stato scagionato da ogni addebito di ogni genere.

Saluti
Fulco Pratesi
Citazione
 
 
+2 #6 2010-03-13 07:24
Siete bravi solo a far spendere i soldi ai contribuenti,pe r prima,i vostri stipendi di 3500-4000 euro (non tutti lo sanno)per gestire oasi e parchi che costano un prezzo elevato per i contribuenti, e poi la corte dei conti candanna i vari Fulco Pratesi per appropriazioni indebite, secondo con questi storielle dei referendum che costerebbero circa 380 milioni di euro alla collettività.Pensate alle cose serie, fateci il favore!!!!!!
Citazione
 
 
+2 #5 2010-03-11 00:06
Ragazzi,io penso che alla fine,il verde moderato,ed il cacciatore moderato e leale vadano di pari passo a difendere,sia l'ambiente che il mondo della fauna selvatica,perch è alla fine è un patrimonio di tutta l'umanità e va salvaguardato o prelevato con coscienza,al contrario,penso ,che il bracconiere ed il verde estremista,non sono della lucidità giusta per essere obbiettivi,e,qu indi,molto dannosi sia per l'ambiente che per il mondo animale,ritengo che tra persone civili non c'è il problema della coesistenza pacata e tranquilla,con decisioni che soddisfino quasi tutti,non dimentichiamo che per il mondo venatorio,ci sono un sacco di posti di lavoro che salterebbero,do ve magari attualmente o in futuro lavorano i nostri figli o nipoti,perchè sono tantissimi i settori dove attinge il mondo venatorio e non solo(abbigliame nto,elettronica ,calzature,armi ,armadi blindati,rivist e,fotografia,ta sse governative e regionali,mangi mifici,e tutti quei settori abbinabili,e,so no tantissimi,pens iamoci ....
Citazione
 
 
-3 #4 2010-03-10 21:16
pagina due. Infine intrufolandosi, di volta in volta in avvenimenti di rilievo socio cultarale, cercando di coinvolgere, anche fuori dai confini nazionali, i "derelitti" della terra nei suoi strampalati progetti, portatori solo di fantasia. Risultato? Un misero fallimento sotto ogni punto di vista. Si, qualcuno dei suoi siede ancora nei banchi del parlamento, ma solo perchè si sono attaccati al carro del PD con la stessa determinazione della zecca quando intende attaccarsi ai coglioni di un cane. Io penso che W.Veltroni, se fosse capace di fare esercizi di contorsionismo, si strapperebbe i coglioni con i denti per la rabbia di aver commesso quell'ingenuità di inglobare i radicali nella lista del PD. Solo dopo la sconfitta si è reso conto che i voti portati dai radicali erano ben inferiori ai voti non ottenuti per la loro presenza nella lista. Così vanno le cose. Riguardo a voi, intendete proporre un referendum per far chiudere la caccia? Bene. Fattelo. Dopo di cosa parlerete? ciao
Citazione
 

Aggiungi commento

I commenti sono moderati. Leggi la nostra Netiquette


Codice di sicurezza
Aggiorna

referendum 2011 europeangreen europeecologie