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Sit-in contro il Ddl Orsi sulla caccia

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Questa mattina si è svolto sotto palazzo Madama il sit-in di protesta contro il DDL Orsi; è stato esposto uno striscione raffigurante un orso bruno e la caricatura dell'esponente del Pdl, rispettivamente associati alle scritte "Orsi da salvare", "Orsi da cacciare". La protesta odierna fa   da preambolo alla  decisiva giornata di domani pomeriggio  quando in commissione Ambiente del Senato partirà la discussione del disegno Orsi sulla caccia: l'opposizione ha già annunciato battaglia.

Il provvedimento legislativo, che intende rivedere la legge 157 del 1992 che regola le attività venatoria, è osteggiato dal fronte animalista rappresentato dalle associazioni e dai Verdi, i Radicali e il  Pd. Proprio i Radicali e il Pd si sono impegnati a presentare in Commissione ambiente del Senato, oltre 1.000 emendamenti al DDL Orsi.

Questa riforma di legge sulla caccia è sicuramente un passo indietro in materia di tutela della fauna selvatica e un pugno nello stomaco all'ambientalismo italiano, "un ritorno indietro di mezzo secolo" e per questo "va assolutamente fermata", sostiene la portavoce dei Verdi Grazia Francescato, secondo la quale il provvedimento in discussione "è agghiacciante in quanto mira a distruggere la fauna selvatica" per questo motivo - aggiunge - "ci batteremo in tutti i modi affinché il ddl Orsi non passi". Ecco allora i mille emendamenti volti a bloccare i lavori della commissione , a cui si aggiunge un appello a quanti nella maggioranza hanno a cuore le tematiche ambientali: "Spero che gli ambientalisti all'interno del centro-destra si sveglino", auspica la Francescato.

Anche Loredana De Petris, del Direttivo Nazionale dei Verdi, fa sapere di voler "portare la nostra protesta al Presidente del Senato" per affermare l'incostituzionalità del provvedimento e per denunciare la mancata audizione dei Verdi proprio in Commissione ambiente Ambiente".

"I Verdi avevano chiesto di essere ascoltati in proposito - ha continuato la De Petris - ma ci è stata negata la possibilità dal presidente della Commissione, Antonio D'Ali"

"Questo non fermerà la nostra protesta - ha concluso l'esponente dei Verdi - perché la fauna selvatica ha bisogno del nostro aiuto, perché è un patrimonio naturalistico di tutti i cittadini italiani"

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Commenti  

 
0 #2 2010-04-06 06:59
Non c'è dubbio che il mondo venatorio sia la quint'essenza del ludibrio ambientale ed un chiaro esempio di dove può giungere l'alienazione mentale originata dalla perfidia dell'Essere umano. Ma queste iniziative, ormai è chiarissimo, lasciano il tempo che trovano e assomigliano sempre di più a riunioni di boyscouts e sono prive di quella determinazione che è necessaria per porre termine allo scandalo a cui siamo costretti ad assistere inorriditi. Ci vuol ben altro per SCUOTERE l'ignava Opinione Pubblica, oramai asservita ignominiosament e ad una classe politica corrotta che si regge sugli inciuci e sugli imbrogli elettorali di quella parte di italiani ancora fermi al "libro e moschetto", con la predilezione per quest'ultimo, purtroppo...
I Verdi e così le altre Associazioni ambientalistich e, a mio parere sono estremamente mosci, privi di idee, iniziative, mordente... Ci vuole un "Di Pietro" animalista che dica come stanno le cose realmente! Così si combatte e si vince!
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0 #1 2010-04-04 00:45
ottima iniziativa e ottima manifestazione! !!
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