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No a caccia selvaggia

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Presidio dei Verdi e delle associazioni contro la proposta di legge del centrodestra che liberalizza l'attività venatoria: "L'Italia è già la più permissiva d'Europa"

Roma - Presidio degli ecologisti al Senato contro il disegno di legge su "caccia selvaggia" a firma del parlamentare del Pdl Orsi. Lo promuovono oggi i Verdi e Sinistra e Libertà insieme alle associazioni per bloccare un provvedimento che liberalizza l'uso di richiami vivi, la caccia dopo il tramonto, sulla neve o nelle zone incendiate e che consentirebbe anche ai sedicenni di potre imbracciare la doppietta.

Ma non è tutto. Il testo promosso da una fetta della maggioranza punta ad allungare i periodi di caccia e delle specie cacciabili. "Si tratta di modifiche alla legge, la 157 - dice Giuliano Tallone, presidente della Lipu - che nulla hanno a che fare con la conservazione della natura e la gestione della fauna selvatica. Ben altro servirebbe al paese".

"Se fosse approvato - denuncia la promotrice del sit in Loredana De Petris, del coordinamento dei Verdi - ci riporterebbe indietro di decenni e certamente fuori dalla legislazione europea. La fauna è patrimonio indisponibile dello Stato. La proposta di testo unificato sulla caccia del relatore senatore Orsi non solo è in contrasto palese con questo principio base e quindi anticostituzionale, ma rappresenta una totale e pericolosa deregulation dell'attività venatoria.

La realtà della caccia in Italia è oggi molto più permissiva rispetto alla media europea, fanno notare le associazioni: con 40 specie cacciabili il nostro paese è secondo solo alla Francia, ben oltre la quindicina di specie permesse in Germania, Belgio e Austria e nettamente al di sopra delle cinque cacciate in Olanda. "Ricordiamo anche che in Italia è possibile cacciare per 5 mesi l'anno e inoltre su terreni altrui senza che il proprietario, di fatto, possa impedirlo. Inoltre per l'80% degli italiani la caccia è un'attività da ridurre fortemente".

 

Commenti  

 
0 #3 2010-04-04 00:47
No alla caccia e basta, senza l'aggettivo selvaggia!!!
Non state ad ascoltare i cacciatori, dicono una marea di falsità per portare l'acqua al loro mulino!
Se i verdi lottassero contro la caccia in sè e non solo contro gli estremismi pro caccia avrebbero molti più voti!
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0 #2 2010-03-21 05:08
Se si vuole raccontare qualcosa, bisogna farlo senza tralasciare parti importanti, altrimenti si rischia di distorcere la verità.
Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.
Se la fauna è patrimonio indisponibile dello Stato, il tanto famigerato articolo 872 (se non erro) trova la giusta collocazione nella realtà venatoria italiana.

C
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0 #1 2010-03-21 05:06
E' anche vero che le specie animali oggetto di prelievo venatorio sono tutt'altro che in decremento.
E' vero che in paesi come la Francia l'accesso ai fondi avviene tramite consenso dei relativi conduttori, ma è anche vero che essi sono PROPRIETARI della fauna che vi risiede e pertanto possono fruirne nel modo che ritengono più opportuno.
Credo che difficilmente si riesca a tutelare la fauna di cui lo stato NON è proprietario, e credo che una tale proposta non possa essere recepita in senso positivo né dai Verdi, né dal mondo animalista in generale.
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