euromini

sn_01sn_02sn_03

Associazioni & Movimenti

BONELLI: INACETTABILE, NEMMENO FOSSIMO IL CILE DI PINOCHET

"Se protesti ti caccio". Potrebbe chiamarsi così se fosse un film. Ma è nella realtà che Salvatore Barbera, il responsabile Energia e Clima di Greenpeace, ha ricevuto un foglio di via dal questore di Roma, per aver partecipato all'azione dell'associazione ambientalista a Palazzo Chigi. L'obiettivo dell'iniziativa ecologista era di spingere l'attuale ministro dell'Ambiente Corrado Clini ad avere una posizione netta sulla lotta ai cambiamenti climatici alla conferenza di Durban dell'Onu.

Per due anni Salvatore non potrà tornare nella Capitale. O meglio potrebbe, perché è la stessa Greenpeace a far presente che le stesse azioni erano state imposte ad altri attivisti, ad esempio dopo la memorabile azione dentro lo stadio Olimpico per dire no al nucleare al referendum di giugno, successivamente annullate dal Tar.

Giovedì 13 Ottobre 2011 01:42

GLI INDIGNATI DAVANTI A BANKITALIA

Autore: Stefania Lopedote

 

Montata tendopoli a via Nazionale. Aspettando il 15 ottobre, giornata mondiale del ‘global change’.

E’ comparsa una nuova tendopoli nel pieno centro di Roma. Questa volta non si tratta di una storia di immigrazione, ma non di meno l’emarginazione gioca un ruolo fondamentale, insieme a una parola nata a maggio in Spagna e da allora diventata pratica e verbo di un movimento: l’indignazione. Centinaia di giovani ‘indignati’ italiani ieri hanno occupato, per ore, via Nazionale. Alle 16 i manifestanti si sono piazzati davanti a Palazzo Koch, la sede di Bankitalia, presidiata da decine di camionette e forze dell’ordine per la visita del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del presidente ‘in pectore’ della BCE Mario Draghi. Al capo dello Stato i ragazzi hanno consegnato una lettera, scritta da alcuni studenti della Sapienza, per spiegare che cosa li rende così ‘indignati’: è il senso di emarginazione e di rabbia tipico di chi si sente spogliato del proprio futuro.

Il Wwf fa i conti sulla madre di tutte le opere inutili.

L'8 settembre 2011 si sono tenuti gli incontri per l'accordo di programma tra Governo ed Enti locali sulle cosiddette opere collaterali e compensative fra cui il famigerato Ponte sullo Stretto di Messina. Chi da anni si batte contro il progetto, come i Verdi e le associazioni ambientaliste, non è sorpreso nel constatare che la 'fiera degli inganni' sull'argomento si è allungata ancora di più. Gli ultimi aggiornamenti parlano infatti di un aumento dei costi di realizzazione di ben il 34%: si passa dai 6,3 miliardi di euro del luglio 2010 agli 8,5 del luglio 2011 chiesti dalla concessionaria pubblica 'Stretto di Messina S.p.A.' al momento dell'approvazione del nuovo Piano economico-finanziario. Un aumento, secondo il WWF Italia, «del tutto ingiustificato».

Marcella_Di_Folco_al_Gay_Pride_di_Como_-_Foto_Giovanni_DallOrto_22_maggio_1999
Tutta la federazione dei Verdi, ed il presidente nazionale Angelo Bonelli hanno espresso "grandissimo dolore" per la scomparsa di Marcella Di Folco, storica fondatrice del Movimento italiano transessuali, militante ambientalista e già consigliere comunale al Comune di Bologna per i Verdi. "Marcella ci mancherà tantissimo - dichiara Bonelli -. Con la sua scomparsa, che ci riempie di tristezza, sia il mondo dell'ambientalismo che quello delle battaglie per i diritti civili perde una figura di riferimento".
E' venuta meno una vera combattente per la libertà e i diritti” ha dichiarato Monica Frassoni, co-portavoce del Partito Verde Europeo, a commento della morte della fondatrice del MIT, il Movimento per l'Identità delle persone transessuali e transgender, Marcella Di Folco, “Ho avuto la fortuna e il privilegio di incontrarla in diverse occasioni, a partire da quando era stata eletta per la prima volta al consiglio comunale di Bologna nelle liste dei Verdi. Colta e brusca, molto dura contro tutte le ipocrisie e la mancanza di impegno: Marcella era una persona pulita, di quelle che sanno entrare nelle istituzioni portando una ventata di autenticità e rigore morale, consapevoli che sono state elette per servire e non per essere servite. Ci mancherà a tutte e tutti.”
Martedì 29 Dicembre 2009 21:34

2010 ODISSEA AL CAIRO

Autore: Simona Bonato
gaza3

Palestina
Continuano i soprusi sui pacifisti. I governi occidentali immobili di fronte alla violenza delle forze di Moubarak La polizia ferma i volontari della marcia umanitaria. Pullman sequestrati, attivisti espulsi, beni di prima necessità che marciscono in attesa di entrare nel territorio martoriato dalla guerra e dall'embargo. E la Farnesina tace

Pagina 1 di 214
referendum 2011 europeangreen europeecologie