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AMBIENTE: PM10; NOMISMA,IN 15 CITTA' QUASI 6000 MORTI L'ANNO PDF  | Stampa |
Giovedì 24 Giugno 2010 00:45

polveri-sottili-pm10

(ANSA) - ROMA, 23 GIU - Le elevate concentrazioni di PM10 (le
polveri sottili) in atmosfera sono responsabili di 5.876 decessi
all'anno. E' quanto emerge da una ricerca di Nomisma, presentata
in occasione del convegno VERT dedicato al trasporto
sostenibile. Il rapporto riporta i dati sui valori medi di
concentrazione di polveri sottili nel triennio 2006-2008 delle
prime 15 citta' italiane per popolazione da cui si desume che,
oltre a Roma (40,4), le performance peggiori sono concentrate
nelle citta' del Nord e in particolare nell'area della Pianura
Padana, come Milano (49,2), Torino (56,5), Bologna (41,3),
Verona (47), Padova (46,7).


   Questa situazione, sottolinea Nomisma, determina gravi
patologie sanitarie che, nelle 15 citta' italiane piu' popolate
fa stimare all'istituto bolognese di ricerca '5.876 decessi
all'anno'' prodotti da elevate concentrazioni di PM10. Di questi
decessi, ''534 sono riferibili ai tumori maligni della laringe,
della trachea, dei bronchi e dei polmoni'', mentre ''se si
considerano gli effetti acuti relativi a malattie del sistema
circolatorio e respiratorio'' il numero sale a 953. La citta'
dove le presunte morti da eccessivo inquinamento dell'aria sono
maggiori e' Roma (1.508), seguita da Milano (906) e Torino
(813). In coda a questa 'classifica' delle vittime da polveri
sottili ci sono Bari (130 morti), Messina (124), Catania (110).

 
AMBIENTE: PM10; NOMISMA,IN 15 CITTA' QUASI 6000 MORTI L'ANNO PDF  | Stampa |
Giovedì 24 Giugno 2010 00:45

polveri-sottili-pm10

(ANSA) - ROMA, 23 GIU - Le elevate concentrazioni di PM10 (le
polveri sottili) in atmosfera sono responsabili di 5.876 decessi
all'anno. E' quanto emerge da una ricerca di Nomisma, presentata
in occasione del convegno VERT dedicato al trasporto
sostenibile. Il rapporto riporta i dati sui valori medi di
concentrazione di polveri sottili nel triennio 2006-2008 delle
prime 15 citta' italiane per popolazione da cui si desume che,
oltre a Roma (40,4), le performance peggiori sono concentrate
nelle citta' del Nord e in particolare nell'area della Pianura
Padana, come Milano (49,2), Torino (56,5), Bologna (41,3),
Verona (47), Padova (46,7).


   Questa situazione, sottolinea Nomisma, determina gravi
patologie sanitarie che, nelle 15 citta' italiane piu' popolate
fa stimare all'istituto bolognese di ricerca '5.876 decessi
all'anno'' prodotti da elevate concentrazioni di PM10. Di questi
decessi, ''534 sono riferibili ai tumori maligni della laringe,
della trachea, dei bronchi e dei polmoni'', mentre ''se si
considerano gli effetti acuti relativi a malattie del sistema
circolatorio e respiratorio'' il numero sale a 953. La citta'
dove le presunte morti da eccessivo inquinamento dell'aria sono
maggiori e' Roma (1.508), seguita da Milano (906) e Torino
(813). In coda a questa 'classifica' delle vittime da polveri
sottili ci sono Bari (130 morti), Messina (124), Catania (110).

 
CO2, LA UE ALL'ATTACCO PDF  | Stampa |
Mercoledì 12 Maggio 2010 22:25
gasserra

Le riduzioni di emissioni di gas serra devono essere portate dal 20% al 30%. è la proposta che la Commissione europea vuole  portare innanzi ai premier di Eurolandia.
 
Dalle ceneri del vulcano possibili cambiamenti del clima PDF  | Stampa |
Venerdì 16 Aprile 2010 04:41

vulcanoGli enormi disagi che la nube di fumo e detriti emessi dal vulcano islandese Eyjafjallajokull, stanno causando, potrebbero essere nulla in confronto a ciò che potrebbe accadere tra qualche tempo. L’allarme è arrivato da Vincenzo Ferrara, esperto di clima dell’Enea, che ha analizzato le possibili conseguenze in base alle nuove rivelazioni sulle correnti in quota e l’andamento dei venti. “La nube di polvere e ceneri che si leva dal vulcano islandese - ha ricordato Ferrara - si sta muovendo verso la Danimarca e la Scandinavia più in generale, e arriverà a interessare la Russia, da Mosca in su. Si sta dunque allargando ma, a mano a mano che ci si allontana dalla zona del vulcano, le polveri piu' pesanti tendono a cadere e quindi rimangono in sospensione solo quelle piu' sottili”.

“Se le polveri emesse dal vulcano islandese Eyjafjallajokull avranno quantità e soprattutto energia (termica) tale da 'bucare' la tropopausa e finire nella stratosfera, potrebbero restarvi anche anni e determinare cambiamenti climatici significativi”. Gli effetti, secondo lo studioso, sarebbero direttamente proporzionali alla durata dell’eruzione e alla sua intensità.

 
BRUTTA ARIA PER I BAMBINI PDF  | Stampa |
Mercoledì 10 Marzo 2010 21:20
bimbo

Ricerche Dal summit europeo su ambiente e salute di Parma, l'allarme dell'Oms. Ogni anno nel continente 13mila minori muoiono per le emergenze climatiche, che provocano il 33 per cento delle malattie nei soggetti sotto i 5 anni
 
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