Mentre il ministro Tremonti afferma che sono necessarie azioni per sviluppare le rinnovabili il Governo a cui appartiene fa esattamente l’opposto. Il decreto sul quarto conto energia la cui bozza circola da oggi è inaccettabile. Si fissa un limite alla potenza installata incentivata a 23 GW, meno della metà di quello tedesco, nel 2016, quindi a meno di 5 GW annui. In pratica il Governo in questa maniera compie una delle sue solite operazioni d’immagine. Da un lato sembra che incentivi le rinnovabili, mentre dall’altro tira il freno a mano all'unico settore che non aveva subito la crisi.Il decreto non salva gli investimenti fatti in quanto è impossibile prevedere, in base allo schema, a che tariffa saranno allacciati gli impianti nel secondo semestre 2011, realizzando in questa maniera un vero e proprio stop al fotovoltaico, che è poi il risultato che si vuole ottenere. Il decremento degli incentivi durante quest’anno, inoltre, è troppo rapido e penalizza specialmente i piccoli impianti domestici delle famiglie che rappresentano il vero valore aggiunto del Conto energia visto che su 160mila impianti attivi in Italia, 120mila appartengono a famiglie. Incredibile, inoltre, che siano stati diminuiti anche gli incentivi relativi agli impianti installati su tetti bonificati dall’amianto che in questa maniera perdono di convenienza, visto l’alto costo della rimozione e dello smaltimento dell’amianto. Infine nulla si dice sull’incentivazione delle serre fotovoltaiche un settore innovativo e promettente. Con questo decreto il governo ha deciso di affossare un settore che nello scorso anno ha creato occupazione quanto quattro stabilimenti di Mirafiori. Per questo motivo noi Verdi domani saremo in piazza Montecitorio con gli operatori delle rinnovabili per ribadire il nostro sostegno agli occupati e agli imprenditori di un settore fondamentale per il futuro dell'Italia.






