Roma, 04 FEB (Velino) - "Valorizzare il 'made in Italy' agro-alimentare, le produzioni locali, consente anche di proporre la storia, la cultura, la passione, il lavoro, i colori e i sentimenti del mondo agricolo italiano. Un mondo che si ribella all'appiattimento, all'omologazione, alla standardizzazione. Un mondo che fa della bio-diversita' (naturale e delle sue produzioni) e dell'unicita' dei proprio territorio la ricchezza maggiore da mettere a disposizione di tutta la societa'". Con queste parole Nino Andena, presidente di Coldiretti Lombardia, riprende il tema tornato di attualita' legato all'introduzione delle colture Ogm. Andena ha infatti precisato che "in questo contesto, e' fin troppo evidente che il modello produttivo cui appare orientato l'impiego di organismi geneticamente modificati sia il grande nemico della tipicita' e della biodiversita' e il grande alleato dell'omologazione. Per questo il no di Coldiretti agli Ogm e' una precisa scelta di campo, una precisa posizione economica per il futuro di una agricoltura che vuole mantenere saldo il rapporto con i consumatori".
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