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PONTE STRETTO: BONELLI (VERDI), ANCHE CORTE CONTI LO BOCCIA

COMUNICATO STAMPA

PONTE STRETTO: BONELLI (VERDI), ANCHE CORTE CONTI LO BOCCIA
DA MAGISTRATURA CONTABILE STESSE OBIEZIONI CHE PONIAMO DA ANNI

"Anche la Corte dei Conti boccia il Ponte sullo stretto di Messina". Lo ha dichiarato il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli commentando la relazione con cui la magistratura contabile chiede al governo di verificare le stime del traffico stimato per l'opera che dovrebbe collegare Sicilia e Calabria.

"Quelle sollevate dalla Corte dei Conti sono le stesse obiezioni che da sempre poniamo al governo Berlusconi su un'opera costosissima e senza alcuna utilità. In particolare le stime sui flussi del traffico sono quelle rilevate nel 2001 e non oggi. Inoltre il costo dell'opera è stimato sui prezzi di otto anni fa e non su quelli di oggi, con una inevitabile lievitazione dei costi finali che vanno ben oltre quelli previsti dal governo".

"Il governo eviti di buttare letteralmente a mare circa 7 miliardi di euro per il Ponte. Le vere priorità dell'Italia e del Mezzogiorno sono altre: la lotta al dissesto idrogeologico, la realizzazione di collegamenti ferroviari efficienti (la maggior parte dei treni al sud viaggia ancora su binario unico) e la realizzazione di una rete idrica per portare l'acqua in città che ancora sono servite da autobotti".

Roma, 15 gennaio 2009

 

 

Commenti  

 
0 #1 2010-01-16 05:11
E' un'opera inutile e costosa oltre misura con limitazioni ambientali oggettivamente complessi che non so fino a che punto vale la pena di "sfidare" con le forzature di una costruzione del genere. L'architettura del paesaggio non credo peggiorerebbe: anzi un'elegante segno "strallato" nello scenario dello Stretto potrebbe costituire un elemento di qualità, ma da solo questo fattore non giustifica l'investimento e l'utilità che potrebbe essere risolta con un migliore servizio di mezzi natanti. Il pericolo vero che su questi ingenti capitali si butteranno Cosa Nostra e 'Ndrangheta accrescendone la forza , quindi la pericolosità con danno per l'intero Paese. Un paese normale in queste specifiche condizioni prenderebbe atto e non lo farebbe!...
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