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Agenzie Stampa

AMBIENTE: PRESTIGIACOMO "EUROPA TROVI NUOVE SOLUZIONI PER CLIMA"

ROMA (ITALPRESS) - "Sui cambiamenti climatici l'Europa deve essere in grado di individuare nuove soluzioni che ci consentano di superare l'impasse che si e' registrato a Copenhagen, confermando l'obiettivo condiviso di contenere l'incremento della temperatura globale entro i 2 gradi centigradi". Lo ha affermato Il ministro Stefania Prestigiacomo, oggi a Bruxelles nel corso della riunione dei Ministri dell'Ambiente dell'UE.
"Dopo Copenhagen - ha rilevato la Prestigiacomo - il processo negoziale si e' ulteriormente complicato e non si leggono segnali positivi ne' da gli Usa, ne' dai paesi in via di sviluppo come Cina, India, Brasile e Sud Africa. In questa situazione dovremmo chiederci se la continuazione dei negoziati impostati sui due pilastri - la prosecuzione dell'Accordo di Kyoto e la costruzione di un accordo non vincolante per tutti gli altri paesi - sia destinata al successo o se invece rischia di riproporre a Bonn prima e a Cancun a fine anno gli stessi problemi".
"Non credo che sia semplice ipotizzare di abbandonare Kyoto - ha sottolineato il ministro - ma altresi' e' difficilmente proponibile un proseguimento dopo il 2012 alla luce delle posizioni finora espresse sia da Canada, Russia e Giappone la cui adesione e' essenziale per la prosecuzione del protocollo. Credo che sarebbe utile che la riflessione interna all'Europa potesse concludersi con la individuazione di un nuovo formato negoziale in grado di far uscire dall'impasse attuale".
(ITALPRESS) - 15-Mar-10 18:24
 

Apc-Clima/ Protocollo Kyoto aiuta riforestazione Africa

Roma, 11 mar. (Apcom-Nuova Energia) - Nell'ambito dei meccanismi flessibili previsti dal Protocollo di Kyoto (CDM - Clean Development Mechanism), la Banca Mondiale ha annunciato la registrazione del più grande progetto di riforestazione del continente africano. Denominato Humbo Assisted Natural Regeneration Project, dal 2007 a oggi il progetto ha già recuperato, con il rimboschimento di specie arboree indigene, circa 2.700 ettari di terreno degradato nella zona di Humbo, nel sud-ovest dell'Etiopia. In tutto il Paese oggi rimane solo il 2,7% delle originarie foreste. La deforestazione prosegue da decenni, incidendo pesantemente sulla biodiversità e sulle condizioni di vita della popolazione: circa 77 milioni di persone che dall'agricoltura ricavano il 50% del PIL e l'80% dell'occupazione.

La registrazione del progetto nell'ambito del protocollo di Kyoto consente ora la vendita (a partire dal 2017) di crediti di emissione per oltre 338.000 tonnellate di CO2, di cui la metà sarà acquistata dal BioCarbon Fund della Banca Mondiale, che assicurerà così un flusso di reddito di circa 700.000 dollari per circa 10 anni. L'altra metà sarà venduta sul mercato dei crediti di carbonio. Oltre ai benefici sull'ambiente (si stima che "Humbo" eviterà l'immissione in atmosfera di quasi un miliardo di tonnellate di CO2 nei prossimi 30 anni), il progetto porterà dunque anche vantaggi economici e sociali per le comunità locali, che hanno redditi tra i più bassi al mondo.

"Fino ad oggi - ha dichiarato Inger Andersen, direttore del progetto di sviluppo sostenibile per l'Africa della World Bank - l'Africa ospita meno del 2% di tutti i progetti CDM registrati a livello mondiale, mentre la promozione di questi progetti di riforestazione è fondamentale in questa area del pianeta.
Altrimenti sarà difficile ottenere l'appoggio dei Paesi africani sugli accordi post Kyoto sui cambiamenti climatici.

111700 mar 10

 

Apc-Clima/ Ministri Ambiente riuniti a Bali: ora "progressi concreti"

Nusa Dua, 26 feb. (Apcom-Nuova Energia) - Tutti d'accordo: dopo la delusione alla conferenza di Copenaghen servono "urgentemente" progressi concreti sul fronte dei negoziati sui cambiamenti climatici. A Bali una riunione informale è stata la prima occasione di confronto tra ministri dell'Ambiente e addetti ai lavori del settore dopo il summit nella capitale danese, lo scorso dicembre. Oltre cento rappresentanti da tutto il mondo e "tutti hanno espresso l'urgente necessità di realizzare progressi nelle trattative", ha riassunto il ministro indonesiano degli Esteri, Marty Naturaliser.

"Tutti sono stati delusi dai risultati di Copenaghen, ma tutti vogliono andare avanti", ha aggiunto Yvo de Boer, il responsabile per il clima dell'Onu, che lascerà il suo posto il 1 luglio: "l'accordo di Copenaghen deve esser utilizzato come strumento per fare avanzare i negoziati, ma il processo deve essere più trasparente e inclusivo", ha precisato. "Il mondo si è mosso e ora bisogna concretizzare", ha detto da parte sua il ministro francese dell'Ecologia, Jean-Louis Borloo.

Dichiarazioni di buoni intenti necessarie per tentare di rilanciare un processo uscito molto male dalla conferenza di Copenaghen. Al summit sotto egida Onu, infatti, l'accordo che pone l'obiettivo di contenere a due gradi l'aumento medio della temperatura del pianeta è stato sottoscritto da una trentina di Paesi sui 192 partecipanti. Inoltre, resta molto vago sui termini e le modalità per concretizzare quanto stabilito. La prossima conferenza sul clima è in agenda dal 29 novembre al 10 dicembre in Messico.

 

261036 feb 10

 

Apc-Clima/ Ban Ki-moon: no a scetticismo, pericolo è reale

Bali, Indonesia, 24 feb. (Ap-Nuova Energia) - Il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon invita i ministri dell'Ambiente di tutto il mondo a respingere i tentativi da parte degli scettici di minare gli sforzi per fermare il cambiamento climatico, perchè il riscaldamento del pianeta pone "un pericolo chiaro e presente". In un messaggio al convegno del Programma ambientale dell'Onu in corso a Bali, Ban ha fatto esplicito riferimento alla polemica sugli errori contenuti nel rapporto 2007 dell'Ipcc, la task force scientifica Onu sul cambiamento, che ha portato alla richiesta di dimissioni del suo presidente, Rajendra Pachauri. La stima contenuta nel rapporto che i ghiacciai himalayani sono destinati allo scioglimento entro il 2035 si è rivelata sbagliata e ha alimentato la tesi degli scettici che i timori legati al riscaldamento globale sono frutto di esagerazione.

Secondo Ban, il vertice di Copenaghen, nonostante non si sia concluso con un accordo globale sul clima, ha segnato un importante passo avanti fissando un obiettivo per il contenimento della crescita delle temperature e stabilendo un programma di aiuti ai paesi poveri. "Per mantenere lo slancio, vi sollecito a respingere i tentativi degli scettici sul clima di far deragliare i vostri negoziati esagerando le pecche nel rapporto" ha detto il segretario generale dell'Onu in un messaggio letto all'avvio del convegno, che veder riuniti 130 responsabili governativi dell'Ambiente. "Dite al mondo che siete tutti d'accordo sul fatto che il cambiamento climatico è un pericolo chiaro e presente".

240957 feb 10

 


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